Page 59 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא  יִקְלֶחְו יִבָבְל  רוּצ                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          -       -

             presenti in questo paese. D’iniziativa cattolica è anche Neve Shalom.
             Infine la vita parrocchiale costituita attorno ai Francescani: è simpatico

             ritrovare a Gerusalemme i nostri Oratori per la gioventù araba, o gli
             Scouts,  oppure  assistere  alla  messa  parrocchiale  di  Nazaret  o

             Betlemme con le loro belle corali di voci bianche che cantano anche in
             latino.



             LA PRESENZA DEGLI EBREI


             Un  appuntamento  classico  a  Gerusalemme  è  davanti  al  MURO

             OCCIDENTALE,  detto  Muro  del  pianto,  per  il  vespero  del  venerdì:
             inizia  con  solennità  il  grande  SABATO  EBRAICO.  Gli  Ebrei

             osservanti  scendono  al  luogo  comune  della  preghiera,  vestiti  con
             dignità  nei  loro  abiti  neri  e  cappelli  a  larghe  falde,  i  bambini  coi
             ricciolini e gli anziani coi filatteri che rammentano la Torah. A volte in

             questo appuntamento si vedono canti e danze comunitarie: cantano in

             coro il Cantico dei cantici, l’amore fedele di Jahvè alla sua alleanza. È
             solo il momento più vistoso di una realtà complessa che merita molta
             attenzione.  Da  Abramo,  a  Mosè,  a  Davide,  ai  Profeti,  al  primo

             Giudaismo post-esilico la storia di questo popolo è tutta nella Bibbia,
             Antico Testamento; questa è anche tutta la sostanza dei contenuti di

             fede, di spiritualità, di sapienza di questo popolo. Dentro questo alveo
             religioso, si innesta la realtà di Cristo, il Messia annunciato, preparato,
             ma  sostanzialmente  rifiutato  dal  legittimo  erede,  appunto  il  popolo

             eletto ebraico; la vicenda interiore di questo rifiuto e quindi di questa
             svolta  che  fa  ormai  della  Chiesa  la  continuatrice  legittima  della

             religione  biblica,  è  descritta  nel  Nuovo  Testamento,  e  vissuta  con
             intensa partecipazione personale e speculativa da Paolo. Nel 70 d.C. il

             Tempio  è  distrutto;  nel  135  tutti  gli  Ebrei  sono  dispersi  fuori  dalla
             Terra Promessa. Il Giudaismo, con le sue sette e le sue tradizioni, così

             vivo al tempo di Gesù, si raccoglie tutto in una “comunità religiosa”
             attorno al culto dei suoi testi: la Torah con l’Antico Testamento, e il
             Talmud,  l’insieme  delle  interpretazioni  didattiche  e  giuridiche,  le

             tradizioni  e  le  sottolineature  delle  diverse  scuole  rabbiniche.  Non



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