Page 61 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא  יִקְלֶחְו יִבָבְל  רוּצ                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          -       -

             con  tutto  il  contenuto  e  il  cerimoniale  come  al  tempo  di  Gesù
             (Haggadà); infine la Pentecoste, che ricorda il Sinai.


             Il sabato

             è vissuto con molta serietà e ... bellezza. La sera del venerdì si fanno le
             pulizie in casa e si prepara tutto per il giorno dopo; si inizia - accesa la
             Menorah  -  con  una  cena  rituale;  la  mattina  dopo  e  il  pomeriggio  è

             incontro  alla  sinagoga,  per  l’ascolto  della  Torah  e  sua  spiegazione,  lo
             studio assieme della Legge, e la preghiera. È giorno di riposo assoluto e
             di grande intimità familiare: è bello vedere tutta la famiglia a passeggio

             assieme  con  la  serenità  di  chi  fa  festa  in  attesa  dei  doni  di  Dio,  della
             venuta cioè di Elia e del Messia ..! La finalità del Giudaismo è quella di
             formare “un popolo santo e sacerdotale” che renda testimonianza a Dio

             di  fronte  al  mondo  attraverso  la  preghiera,  il  regime  di  una  vita
             particolare ispirata alla Legge, la santificazione della terra promessa. Una

             vera vocazione missionaria, cioè una missione di fronte a tutto il mondo,
             che si esprime più in forma di testimonianza che di proselitismo. Scrive
             il papa Giovanni Paolo II: “L’esistenza del popolo ebraico non è un mero

             fatto di natura né di cultura, nel senso in cui attraverso la cultura l’uomo
             dispiega  le  risorse  della  sua  propria  natura.  Essa  è  un  fatto
             soprannaturale.  Questo  popolo  persevera  nonostante  tutto  perché  è  il

             popolo dell’alleanza e perché, malgrado le infedeltà degli uomini, Jahvè
             è  fedele  sempre  alla  sua  alleanza”  (Ai  responsabili  Dialogo  cristiani-
             ebrei, 1997). Chi è l’ebreo? La tradizione rabbinica sostiene che è ebreo

             chi nasce da madre ebrea. La famiglia è il luogo della trasmissione della
             tradizione  in  senso  stretto;  è  in  famiglia  che  gli  ebrei  ancora  oggi

             celebrano  il  momento  culminante  di  ogni  festa  (la  sinagoga  non  è  un
             luogo sacro, è semplicemente un luogo di riunione, anche se si conserva
             un  oggetto  sacro  che  è  la  Torah,  segno  della  presenza  di  Dio  nel  suo

             popolo), e i ministri del culto sono i genitori. La celebrazione delle feste
             familiari  diventa  il  catechismo  nel  quale  si  apprende,  all’interno  di

             un’esperienza, la cultura, la fede e l’esperienza del proprio popolo. Ebrei
             si  nasce  e  si  cresce;  è  più  difficile  diventarlo.  Il  popolo  di  Israele
             Ebraismo e giudaismo non sono sinonimi. Il primo è una civiltà e una

             cultura; il secondo è propriamente l’aspetto religioso, o la fede, praticata
             per  lo  più  solo  dal  20%  degli  ebrei.  Per  cui  oggi  dire  ebreo  o  giudeo



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