Page 55 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא יִקְלֶחְו יִבָבְל רוּצ - -
La chiesa rumena. Armeni
La conversione del popolo armeno al cristianesimo avviene agli albori
del IV secolo, all’epoca di Costantino, per opera di san Gregorio
l’Illuminatore. Nel 451 gli armeni, in guerra con i Persiani, non
parteciparono al IV Concilio Ecumenico, quello di Calcedonia, e così
si trovarono nell’area di fede “monofisita”. Accanto alle questioni
dogmatico-terminologiche ebbero altrettanto peso le questioni di
ordine etnico-politico-ecclesiastico. Sarà soprattutto in seguito alla
politica egemonica ed invadente di Giustiniano che gli armeni
vedranno nella proclamazione di una completa indipendenza dalla
chiesa imperiale l’unica àncora di salvezza per la propria identità
religioso-culturale. Nel sec. XI per sfuggire alle pressioni islamiche
molti Armeni emigrarono a occidente verso l’Anatolia bizantina e si
concetrarono nella Cilicia. Vennero così a formarsi dal punto di vista
religioso due tronconi distinti con caratteristiche proprie: a NE la
Grande Armenia in cui predominava la tendenza anticalcedonese e a
SO la Piccola Armenia (1095-1375) che, sotto l’influsso del
movimento e degli stati crociati, ristabilì cordiali rapporti con Roma;
anche la Liturgia ne fu influenzata. La sede del Katholikòs (vescovo
capo dell’episcopato armeno) fu trasferita a Sis (1293) in Cilicia;
l’ortodossia cattolica venne accolta dall’episcopato e accettata dalla
maggioranza della popolazione. Purtroppo nel 1308 l’invasione tartara
distrusse questo Regno cattolico di Cilicia. Fu allora che il monastero
di san Giacomo e il vescovo armeno di Gerusalemme proclamarono la
loro autonomia e si costituirono in patriarcato, come custodi dei
Luoghi santi.
Un patriarcato armeno cattolico di Cilicia
Fu ricostituito ad Aleppo nel 1740 e pose la sua sede in Libano. Un
suo Vicario si stabilì a Gerusalemme dal 1855 nella sede attuale alla
III/IV stazione della Via Dolorosa. A Gerusalemme gli armeni
ortodossi hanno la loro vistosa presenza nella chiesa di san Giacomo,
sorta - secondo la tradizione - sulla casa di san Giacomo “il minore”,
fratello di Gesù e capo della primitiva comunità di Gerusalemme.
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