Page 58 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא  יִקְלֶחְו יִבָבְל  רוּצ                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          -       -

             oggi,  vedi:  Francesco  Rossi  De  Gasperis,  COMINCIANDO  DA
             GERUSALEMME,  la  sorgente  della  fede  e  dell’esistenza  cristiana,

             Piemme, Casale. Molto sentito è il problema dell’ECUMENISMO, e
             Istituti di studio ad alto livello trovano in Terra Santa luogo di sviluppo

             e di speranza (es. Tantur, alle porte di Betlemme). Come molti sono gli
             istituti che si interessano al dialogo interreligioso, in particolare tra le
             tre religioni monoteistiche: Ebraismo, Cristianesimo e Islam.


             La presenza sotterranea ma vivace della chiesa in Terra Santa

             A prima vista sembra che il tempo si sia fermato qui in Israele; che
             l’unica  presenza  cristiana  sia  quella  vigile  dei  Francescani,  ma  a

             conservare luoghi e riti antichi. Viene il sospetto che anche la Chiesa
             Cattolica abbia un po’ lo stile cultuale del mondo ortodosso. Invece no.

             La  si  scopre  adagio  adagio,  ed  è  una  Chiesa  viva  oggi:  bellissima  e
             moderna.  Aggiornata  col  Concilio,  e  direi  quasi  profetica.  È  una
             Chiesa sotterranea, ma efficace. La prima e più larga presenza è quella

             della CARITA’, nelle sue pionieristiche forme anche tecnicamente e
             socialmente  avanzate.  Ne  ricordo  alcune:  i  Guanelliani  a  Nazaret

             ricuperano  gli  handicappati  medio-gravi  con  un  centro  moderno
             attrezzato; a Nazaret lo stimatissimo Ospedale Italiano; Suor Nerissa a

             Gerusalemme ha un nome; come ad Ain Karem le stesse Suore di San
             Vincenzo  hanno  un  “Cottolengo”,  che  lo  Stato  d’Israele  ha  voluto

             fosse  loro  affidato.  A  Betlemme  l’istituto  ‘Effetà’:  giovani  suore  di
             Vicenza che con metodi moderni ricuperano sordomuti. Così il Baby
             Hospital, la Crèche, ospedali per bambini mantenuti dalla carità della

             Chiesa  d’Europa.  Orfanatrofi  d’ogni  grado.  Ma  l’elenco  è  lungo.
             Proprio  l’impegno  di  carità  distingue  la  presenza  dei  cattolici:  è

             appunto  il  segno  della  religione  vera.  Una  presenza,  ancora  sociale,
             sono tutte le forme di SCUOLE per gli Arabi. Ogni gruppo religioso

             ha le sue: compresa la forte presenza dei Salesiani sia a Nazaret che a
             Betlemme.             Soprattutto          significativa          è       la       presenza

             CONTEMPLATIVA: Trappisti, Benedettine, Clarisse, ecc...: gruppi di
             élites spirituali, anche di fondazione recente, quali le famiglie di Don
             Dossetti a Gerusalemme e a Gerico. Sono oasi di preghiera, di ricerca e

             di studio, di coagulo di unità e di dialogo con le varie forme religiose



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