Page 42 - NASREN
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un muro di cemento armato e poi una barriera
di filo spinato per impedire che esca fuori e che
risusciti! In quel modo il dolore spacca il cervello
e il cuore e si inizia a vivere in due modi diversi:
perfettamente calmi all’esterno e profondamente
in agitazione all’interno”.
Accarezzo Nasren... Mi sorride e mi dona un
bacio. Mi commuovo. Continua a parlare e il
padre ad asciugarsi gli occhi. Fuori il diluvio uni-
versale. Passerò con loro la notte. Fuori il fango
impedisce di muoversi...
“Nasren cosa è successo dopo?”.
“Papà prese la decisione di fuggire la sera per
non essere scoperti, come era avvenuto ad altri,
ed essere uccisi...
Preparammo le poche cose che ci potevamo
concedere per una fuga pericolosa e precipitosa,
piccole cose: indumenti e niente di più. Che tri-
ste giornata, padre! Dentro di me il gelo forte di
quella paura chiusa a chiave nel cuore. Erano le
undici di sera e uscimmo di casa verso i monti di
Sinjar. Ti immagini, padre, la paura della notte?
Il buio nel cuore, nelle gambe, negli occhi. Una
tragedia. Nessuno parlava. Mamma e papà erano
in grande sintonia. Mio padre avanti e poi io e i
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