Page 46 - NASREN
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La piccola con grande semplicità mi risponde:
                  “Non lasciare mai il tuo lavoro e continua ad
               aiutare le persone che soffrono e che nessuno
               conosce... e, mi raccomando, fai conoscere la
               loro storia come farai conoscere la mia! Voglio
               da te un regalo: una copia del libro, ci tengo
               moltissimo!”.
                  Siamo diventati amici. La guardo con pro-
               fonda dolcezza e grande ammirazione. Ricostru-
               ire una vita quando è spappolata dalla paura è
               un’impresa ardua e piena di sacrificio.
                  “Nasren, anche io chiedo un regalo: prima
               di dormire questa sera mi puoi dare un disegno
               tuo?”.
                  La ragazzina mi risponde di sì.
                  “Lo voglio mettere nel mio studio a Roma per
               ricordarmi di te”.
                  Il papà la invita a fare il disegno e lei, felice,
               acconsente. Mi abbraccia forte, prende un pezzo
               di carta e inizia il disegno. Jamal decide di rima-
               nere con noi ancora un poco. Prima di dormire,
               la piccola mi consegna il suo capolavoro. I ter-
               roristi armati sono sopra di lei e la sua mamma
               con un coltello e un fucile, dietro sventola la
               bandiera di ISIS. Sul lato destro del disegno, in


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