Page 37 - NASREN
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campo. Sento il contrasto e provo un brivido che
quasi diviene presagio della storia che Nasren mi
sta per raccontare.
“Iniziamo, Nasren, da quando sei nata...”.
La ragazzina lentamente inizia a parlare:
“Sono nata a Nesery, un villaggio vicino a
Sinjar il 9 aprile 2003. Avevo 11 anni quando
sono successi questi fatti”.
Vedo con piacere che la bambina ha una in-
telligenza brillante e che riesce a intuire quanto
vorrei conoscere. Una sorta di empatia si sta in-
staurando.
“Cosa è successo piccola?”.
“Devi sapere che mio papà era mufktar nel
nostro villaggio, una specie di sindaco... Era l’a-
gosto 2014. Più voci ci dicevano di lasciare il
nostro paese per non essere vittime di Daesh.
Noi non volevamo credere a queste voci. Un
giorno si presentarono...”.
“Chi?” domando in modo precipitoso e forse
stupido.
“Gli uomini di Daesh, dello Stato Islamico.
Erano cinque persone. Tre di loro avevano il viso
coperto ed erano vestiti di nero fino ai piedi. Ave-
vano al collo kalashnikov e un’aria minacciosa”.
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