Page 38 - NASREN
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“Come hai reagito?”.
“Don Gigi – inghiotte amaro Nasren – sono
rimasta di pietra, non riuscivo più a muovermi
dal terrore. Quegli uomini chiamavano i loro capi
al cellulare e la terribile domanda che ho udito è
stata questa: ‘Questi li dobbiamo uccidere o no?’
Mentre quell’uomo domandava ai suoi capi se mi
doveva ammazzare, ho inghiottito amaro e non ri-
uscivo a capire se era un terribile scherzo o meno.
Eravamo tutti in casa quando gli uomini
dell’ISIS, sono venuti. I loro volti erano mostruo-
si. Ci dissero ‘Non ci create problemi e non li
creeremo a voi!’. Mio padre e mio fratello erano
nascosti in casa perché Daesh uccideva tutti gli
uomini. Ci dissero: ‘Non fuggite se no vi uccide-
remo, restate in casa e non uscite’. Dopo queste
parole pretesero che fossero loro consegnate l’au-
tomobile e le armi di mio padre. Le consegnam-
mo e loro, per intimorirci, spararono un colpo
sopra le nostre teste. Da quel giorno occuparono
militarmente il nostro villaggio.
(questo testo me lo invia, dal campo profughi
iracheno, Jamal, il mio interprete, in inglese con
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