Page 35 - NASREN
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persone che leggeranno di lei. Io non posso fare
nulla per farti lasciare il Paese. Se vuoi posso
invece far conoscere la vostra triste storia, attra-
verso le parole di Nasren”.
Mentre Jamal traduce, assaporo un sorso di tè
bollente che mi fa bene, mi riscalda e mi scen-
de giù dandomi energia. Hamir tace, si accende
una sigaretta e dopo aver fatto un paio di tiri,
mi risponde:
“Allora è una cosa molto diversa! Padre sei il
benvenuto nella mia famiglia. Certo che voglio
condividere con te la nostra storia e mia figlia,
sono sicuro, lo saprà fare molto bene!”.
Tiro un respiro di sollievo. Sono ormai le
nove di sera ed entrare in un’altra casa per ini-
ziare una nuova chiacchierata mi risulta molto
problematico anche perché il mio interprete non
ha molto tempo a disposizione. Mentre parliamo,
arriva lei, Nasren.
La ragazzina non è molto grande, è gracile e
sembra avere meno di 14 anni. È dolcissima. I
lineamenti sono davvero belli: minutina, capelli
lunghi di castano scuro, due begli occhi scuri e
uno sguardo dolce e intelligente. Mi presento.
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