Page 36 - NASREN
P. 36
“Ciao Nasren. Sono don Gigi, un prete catto-
lico. Sono qui con te questa sera, per ascoltarti,
per lasciarti parlare, per sentire il tuo cuore e av-
vertire il tuo dolore, magari le tue lacrime. Vorrei
scrivere di te, se sei d’accordo. Vorrei scrivere del
tuo cuore, vorrei scrivere del tuo animo. Mi aiuti
a entrare nel tuo cuore? Vorrei dargli una tenera
carezza e vorrei sentire il suo battito. Vengo da
lontano, dall’Europa, e vorrei ritornare in Italia
per raccontare la tua vita. Noi, nel mio paese,
non sappiamo cosa sia ISIS e cosa sia Daesh. Se
mi aiuti lo potrei capire di più. Mi vuoi dare una
mano? Ti va?”.
La ragazzina guarda il padre e i fratellini che
giocano sulle stuoie e cerca nello sguardo del
padre una risposta su quello che deve fare. La
risposta puntualmente arriva.
“Non avere paura. Il padre vuole sapere da te
cosa è successo alla nostra famiglia. È la prima
volta che puoi parlare con altri di quanto hai vis-
suto. Nasren, non deludermi e racconta quanto
il sacerdote ti chiederà”.
Nasren mi guarda e spalanca un sorriso sola-
re e tanto bello, così in contrasto con il terribile e
freddo temporale che fuori sta facendo danni nel
34

