Page 33 - NASREN
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Forse anche tu che sei arrivato a questa ri-
               ga potresti essere profondamente interrogato da
               questo scritto.


                  Accompagnati dal mufktar del campo giungia-
               mo al container dove abita la nostra Nasren. Sono
               stanco, sono le otto e mezzo di sera. Anche la
               famiglia che si compone di sei persone – marito,
               moglie e figli –, è stanca dal peso della giornata
               ma mi accoglie con grande gioia. Non hanno nul-
               la: quattro stracci, in un angolo dei materassini in
               gommapiuma che fanno da materasso la notte e
               di giorno sono divani dove sedersi e nulla più. Ci
               offrono un bicchiere di acqua e un tè. Non voglio
               rubare troppo tempo alla ragazzina e ai bambini,
               ma non voglio neppure perdere l’occasione di
               sentire e vedere il terrore dell’ISIS con gli occhi
               di una bambina di soli 11 anni.
                  Mi rivolgo diretto al padre:
                  “Molte volte, Hamir, i fatti che riguardano Da-
               esh e la crudezza del mondo fanatico islamico
               sono raccontati da adulti o da anziani. I bambini,
               i piccoli non hanno invece voce. Li riteniamo
               incapaci di raccontare l’orrore. Siamo convinti
               di interpretarlo meglio e più a fondo e poi, a


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