Page 48 - MARIA
P. 48

siede, nel mio cuore entra un fulmine di gioia,
               di pace e di profonda intima euforia: questa è la
               carne di Gesù, in lei c’è Gesù... e Chi Phuong è il
               suo tabernacolo! Le suore hanno gli occhi velati
               di lacrime per la commozione e il buon padre
               Bruno per la sorpresa.
                  “Bene, padre Bruno, ora sì che sentiremo be-
               ne la sua voce. Chiedile qualche cosa. Dove è il
               suo compagno?”.
                  Padre Bruno pone la domanda e questa vol-
               ta Chi Phuong ci stupisce. Lentamente inizia a
               parlare:
                  “Il mio compagno non c’è, manca da alcu-
               ni mesi, e forse è meglio che non ci sia. Sono
               malata don Gigi, sono molto malata e me ne
               accorgo profondamente. Questa malattia mi sta
               uccidendo e non avrò ancora molti mesi di vita.
               Che razza di vita è la mia? Vivo in una lercia
               discarica, ho trentasette anni e sono nella mise-
               ria dalla nascita, travolta da storie inquietanti di
               droga e percosse. Questo vuol dire vivere?”.
                  Chi Phuong mi indica una cicatrice sul pol-
               paccio sinistro, un’altra cicatrice sul braccio de-
               stro e così il quadro della sua crocifissione si
               appesantisce ancora di più... Oltre ai lividi, alle


               46
   43   44   45   46   47   48   49   50   51   52   53