Page 50 - MARIA
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“Ci sono giorni, padre, che non riesco a muo-
vermi da qui in preda alla febbre alta. Me ne sto
sdraiata in attesa che qualcuno si ricordi di me e
mi possa soccorrere... ma nessuno viene”.
La donna è anche in uno stato di profonda
depressione e non riesco a capire il suo livello
di lucidità. Riesco solo ad avvertire l’oceano di
dolore in cui sta annegando in una solitudine
agghiacciante... Le chiudo la bocca con la mano.
Lei intuisce e mette anche il braccio sinistro die-
tro il mio collo e mi abbraccia forte... La stringo
a me, i miei occhi tra i suoi capelli. Piango e mi
asciugo gli occhi con i capelli. Sono confuso,
sono annientato da questa povera disgraziata che
ho in braccio. Lei rimane in silenzio e si lascia
coccolare come una bambina piccola. Quanto
bisogno di affetto, e quanto bisogno di attenzio-
ne ha accumulato questa ragazza! Lentamente
si stacca, mi guarda e vede i miei occhi bagnati
di lacrime, me li asciuga con le sue lunghe dita
e con le mani piagate. In tutto questo non ci
eravamo minimante accorti degli amici attorno.
La traduzione di padre Bruno ha lasciato il po-
sto al silenzio, alla commozione. Le suore e il
padre erano visibilmente commossi dalla scena
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