Page 45 - MARIA
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provviste: un sacco di farina, qualche prodotto
               energetico, zucchero, riso... La ragazza sembra
               sorpresa dalla nostra visita. In Vietnam è forte
               lo stigma dell’AIDS: chi ha questa malattia viene
               scartato e non viene curato; la gente ha paura
               come fosse lebbra e sta lontano. Prima di partire
               per questi paesi come Kenya o Vietnam, il bravo
               infettivologo, il dottor Marco Rizzi primario all’O-
               spedale Papa Giovanni XXIII, mi aveva ben spie-
               gato le modalità di trasmissioni dell’HIV e come
               non sia facile essere contaminati. Non c’è nessun
               pericolo a toccare, mangiare e stare con loro: la
               trasmissione avviene per sangue su sangue. In
               Italia, questo è molto facile dirlo, ma pensarlo
               in un contesto in cui la gente si comporta diver-
               samente non è semplice. Lo abbiamo visto dor-
               mendo nella capanna di Everline sieropositiva
               in Africa e in mille altre occasioni! Quello che
               uccide interiormente questi malati non è tanto
               l’AIDS, ma l’essere scartati, visti come lebbro-
               si e la nostra Chi Phuong, dava proprio questa
               impressione. La donna, in silenzio, mi guarda
               profondamente, uno sguardo di fuoco. Le due
               suore, padre Bruno e un volontario della Caritas
               hanno un volto sorridente. Lei no! Chiusa nello


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