Page 65 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא  יִקְלֶחְו יִבָבְל  רוּצ                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          -       -

             parente prossimo bisognoso. 5 - Il pellegrinaggio, hagg, che ogni buon
             musulmano dovrebbe fare almeno una volta nella vita alla Mecca se ne
             ha la possibilità. Ci sono delle società di mutuo soccorso ed ogni anno si

             manda  qualcuno,  che  al  suo  ritorno  prende  il  soprannome  di  hagg  e
             spesso dipinge dei murales sulle pareti esterne della sua casa, nei quali

             sono raffigurate la nave con la quale si è recato, la K’abah, ecc. Anche il
             pellegrinaggio  avviene  in  un  mese  particolare  che  è  il  mese  del
             pellegrinaggio,  alla  fine  del  quale  c’è  la  più  grande  festa  del  mondo

             islamico. All’uomo musulmano è data la certezza di salvarsi se rispetta la
             prescrizione  della  preghiera,  delle  elemosine,  del  pellegrinaggio  e  del

             digiuno del ramadam. Gli imam, che conducono la preghiera e tengono il
             sermone  del  venerdì,  sono  solo  persone  più  esperte  in  questioni
             teologiche.  L’integralismo  della  fede  porta  ad  un  confessionalismo

             totalizzante e ad una forte intolleranza, poco rispettosa della coscienza
             individuale  (non  separazione  tra  fede  e  politica)  e  della  condizione
             femminile.


             Commento ed esegesi del Corano è la Sunna,
             da qui il nome di Sunniti della maggior parte dei Musulmani.


             Sciiti (da shià, partito)

             sono  il  ramo  secessionista  che  alla  morte  di  Maometto  sostenevano  il
             califfato di Alì, genero di Maometto. Non essendoci una autorità unica,
             l’Islam,  che  è  unico  nelle  fonti,  presenta  applicazioni  teoretiche  e

             pratiche diverse nelle diverse parti del mondo; solo il 18% sono arabi;
             l’80% sono filippini, indonesiani, pakistani... Nella sottomissione a Dio
             come stile di vita, troviamo tra i musulmani alcuni che seguono una linea

             di ascesi verso Dio fatta di ricerca profonda quasi mistica. Questi sono
             chiamati “sufi”. Il musulmano ha come missione di portare l’Islam a tutti
             gli uomini del mondo. La Mecca è la capitale spirituale, cui rivolgersi

             nella preghiera. Nella moschea si entra a piedi scalzi, come ci richiama
             l’episodio di Mosè al roveto ardente: “Togliti le scarpe, perché il luogo

             dove  sei  è  terra  santa”.  Prima  di  entrare  ci  si  purifica  con  abluzioni
             rituali; le prostrazioni sono segno di adorazione e sottomissione. I fedeli
             portano - anche per le strade - una corona di 33 grani, da rigirare 3 volte

             per  pronunciare  ininterrottamente  i  99  attributi  di  Allah.  Una  delle



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