Page 50 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא  יִקְלֶחְו יִבָבְל  רוּצ                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          -       -

             popolazione, e molto divisi tra loro in diverse confessioni, con propri
             riti  e  strutture  gerarchiche,  pastorali  ed  economiche  (6  chiese

             cattoliche, 9 ortodosse, 2 anglicane e 24 protestanti...). È necessario
             conoscere bene la storia di questo paese prima, per evitare un impatto

             scioccante. Dalla primitiva comunità apostolica si svilupparono chiese
             di  due  tipi:  -  giudeo-cristiane  (cristiani  che  provenivano  dal
             Giudaismo); a loro, per esempio, è rivolta la “Lettera agli Ebrei” che

             si trova nel Nuovo Testamento assieme alle Lettere di Paolo. Queste
             chiese  presenti  in  Palestina  avevano  caratteristiche  spiccate  proprie,

             utili  per  il  riconoscimento  dei  luoghi  santi  (es.  battisteri);  -  etnico-
             cristiane (cristiani provenienti dal paganesimo), furono ben presto le

             più  numerose,  e  dal  IV  secolo,  l’unica  grande  Chiesa.  Come
             sappiamo,  dopo  il  135  gli  Ebrei  furono  dispersi  (diàspora)  dalla

             Palestina.  Stessa  sorte  toccò  a  parecchi  giudeo-cristiani,  dato  che  i
             Romani non distinguevano bene i due gruppi. Coloro che rimasero, in
             una condizione di quasi clandestinità, furono ad esempio i Nazareni a

             Nazaret,  che  comprendevano,  almeno  all’inizio,  i  discendenti  dei
             “fratelli  del  Signore”.  Durante  l’epoca  bizantina  si  svolge  la

             controversia  cristologica  con  i  grandi  Concili,  e  così  la  Chiesa  si
             divide: tra chi accetta la definizione di Calcedonia (451) (in Cristo ci

             sono due nature in una sola persona), detti melchiti perché in pratica
             sostenuti  dall’imperatore  di  Bisanzio  (melek=  re  in  ebraico);  e  chi

             invece non accetta Calcedonia (in Cristo c’è una sola natura) chiamati
             monofisiti.  È  soprattutto  la  Scuola  teologica  di  Alessandria  a
             sostenere questa dottrina, e quindi tutto l’Egitto/Etiopia, e poi la Siria

             sobillata  da  Giacomo  Baradai  (Giacobiti)  -  tutti  in  forte  polemica
             anche  politica  con  Bisanzio  -  si  abbandonano  al  monofisismo

             proclamandosi  chiese  autocefale.  Già  dal  concilio  di  Efeso  (431)  si
             erano separati dalla Chiesa ufficiale i nestoriani (a seguito di Nestorio

             che  separava  troppo  in  Cristo  le  due  nature,  accentuando  la  sua
             umanità  -  Scuola  di  Antiochia);  sarà  soprattutto  in  Persia  che  potrà

             svilupparsi  questa  chiesa  nestoriana.  Analoghe  vicende  politiche  di
             contrapposizione  a  Bisanzio  divideranno  i  cristiani  dell’Armenia  e
             della  Georgia.  Con  le  invasioni  barbariche  -  in  particolare  dei

             Longobardi  -  Roma  si  ritrova  sempre  più  sguarnita  e  lontana  da



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