Page 35 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא יִקְלֶחְו יִבָבְל רוּצ - -
"Siano grate al tuo cospetto le parole della mia bocca
e la meditazione del cuore mio,
o Jahweh mia roccia, e mio redentore” (Sal 19,14).
La grande lezione della misteriosa storia della salvezza è un altro
mezzo d’assicurare la fedeltà a Dio delle nuove generazioni (Sal
78,56; Es 10,2; 12,26-27; 13,8-14; Dt 4,9; 6,20-25; 11,19; 26,5-10).
Ma mentre Jahweh desidera di essere servito per amore, invece che
per paura (Sal 81; Es 19,3-6; 24,3-8; Dt 4,3-14; 6; 7,6-15), di fatto
è il castigo come rimedio (Dt 4,25-28; 8,19-20; 11,5-7; 28,15-68;
29,1928; Gdc 2,10-19) che spinge l’uomo inclinato al male a
convertirsi: “O Jahweh, nella distretta ti hanno cercato, si sono
effusi in umile preghiera, quando il castigo li colpiva” (Is 26,16).
Solo allora si sono accorti che “Dio era la loro roccia / e che ‘El `Elyón
era il loro redentore” (Sal 78,35).
Il senso di súr nell’Apocalisse di Isaia e nei Salmi
Finalmente la roccia denota la fedeltà di Dio alle promesse.
Nell’apocalisse di Isaia (capp. 24-27), si parla della retribuzione
negativa del mondo, ostile al governo divino, della punizione dei suoi
superbi politici, e della distruzione della città e della fortezza ridotte a
un mucchio di pietre (25,2). Nello stesso tempo si parla anche della
retribuzione dei giusti, invitati a un convito sacro sul Monte di Sion
(25,6-10), città potente, con mura e baluardo, nel paese di Giuda,
abitata da una “nazione giusta che mantiene la fedeltà” (26,1-
2).Palladio di speranza sarà Jahweh, roccia perpetua, “perché ha
abbattuto / quanti abitavano in alto; / la città elevata / l’ha
umiliata / l’ha umiliata fino a terra / l’ha gettata nella polvere. La
calpestano i piedi / i piedi del misero / i passi dei poveri!” (vv. 4-6).
Il Sal 92 sviluppa il tema della fedeltà di Dio nei riguardi del giusto
(vv. 2-4). Venuto a conoscenza dei profondi pensieri di Dio,
governatore del mondo (v. 6), il fedele scoppia di gioia, vedendo che
gli arroganti che pretendono di gestire la propria esistenza da soli (Sal
37,1.2.7.9.20; 49,17-21; 73,18-20) saranno puniti: germogliano come
erbe effimere, ma tosto seccano (Sal 37,35.36; 73,4-12; 90,5). Al
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