Page 31 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא יִקְלֶחְו יִבָבְל רוּצ - -
Jeshurun ha ricalcitrato e ha sprezzato la roccia della sua salvezza
(v. 15); ha abbandonato la roccia che gli ha dato vita (v. 18); per
questo sono stati dati in mano del nemico: altrimenti come potrebbe
un solo nemico inseguirne mille e due metterne in fuga diecimila, se
la roccia non li avesse venduti? Poiché la roccia loro non è come la
nostra roccia (vv. 30.31a). Però Jahweh avrà pietà dei suoi servi,
sicché si dovrà dire: Ove sono i loro dèi, la roccia nella quale
confidavano?” (v. 37). “Non v’è alcuno che sia santo come il
Signore: non v’è roccia pari al Dio nostro” (1Sam 2,2) e chi è
roccia fuor del nostro Dio? (2Sam 22,32 = Sal 18,31; Is 44,8). Il
suo popolo confidi in Jahweh, poiché è la roccia dei secoli (Is 26,4) e
ha stabilito questo suo popolo per esercitare i suoi giudizi: “O
Jahweh, tu hai posto questo popolo / per esercitare i tuoi giudizi /
Tu, o roccia, l’hai stabilito / per infliggere i tuoi castighi” (Ab
1,12).
Quest’uso di Sur è frequente quando si deve sottolineare
l’incomparabilità della divinità: “poiché la loro roccia non è
come la nostra Roccia” (Dt 32,31; 1Sam 2,2; 2Sam 22,32 = Sal
18,32; Is 44,8).
In tutti questi casi, però, sur non ha mai il senso mitico-cosmologico,
come se indicasse la roccia dalla quale devono nascere gli dèi (per
esempio Mitra che nasce da una pietra). Quando nel tardo-
giudaismo si considera parallelo a sayyar, che significa modellatore
e creatore, non s’intende che la Roccia abbia generato dei figli (Dt
32,18), come padre mitico, ma che Iddio ha fatto crescere Israele
in quanto popolo suo eletto.
In questo senso si deve prendere la frase sur israel. David dà a
Jahweh tale titolo in quanto ha firmato con lui e con la sua casa un
patto eterno, dandogli una salvezza completa (2Sam 23,3.5) e Isaia
glielo darà perché libererà Israele dall’assiro (Is 30,29ss). Ma
nell’AT non troviamo alcuna identificazione diretta di Jahweh con
la roccia; nei LXX sur generalmente non è tradotto con petra, ma
con vocaboli che riproducono il significato dell’immagine; anche
nel NT Dio non è mai disegnato come roccia e a Qumran una sola
volta (1QH 11,15).
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