Page 32 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא יִקְלֶחְו יִבָבְל רוּצ - -
Sela` come epiteto divino
Anche sela’ è usato come epiteto divino, spesso in parallelismo con
sur. David, liberato da tutti i suoi nemici, canta: “Jahweh è mia
rocca mia fortezza /mio scampo per me è il mio Dio / mia roccia (sur) in
cui mi rifugio / mio scudo e mio corno di salvezza / mia roccia e mio
scampo, mio salvatore. / Tu mi salvi dalla violenza” (2Sam 22,2.3).
Con la stessa litania e con lo stesso parallelismo di sela ` e 115,
Iddio è appellato nell’ode di vittoria che abbiamo nel Sal 18,1 Nel
Sal 31,3b-4 abbiamo lo stesso parallelismo: “Sii per me rocca di
scampo / come luogo fortificato per la mia salvezza / perché mia
roccia (sur) e mia fortezza sei tu".
Nella lamentazione del prigioniero che si trova a nord-est della
Palestina e che desidera ardentemente di ritornare nella Santa
Sion è detto:
"O Dio mia roccia (con il lamed del vocativo), perché mi hai
dimenticato?...
Invia la tua Luce e la tua Verità,
esse mi guidino e mi conducano
al Monte della tua santità,
al luogo delle tue dimore” (Sal 42,10; 43,3).
E lo stesso, il vecchio abbandonato da tutti, implora: “Sii per me
una roccia di scampo rifugio inaccessibile per la mia salvezza.
Perché sei la mia rupe e la mia fortezza” (Sal 71,3).
I vari sensi di Sur negli Inni
Soprattutto negli inni e nei canti individuali di ringraziamento, di
fiducia e di lamento, il termine sur, roccia stabile e fissa, in senso
traslato è immagine stereotipa dell’aiuto di Dio: per esempio, il Sal
18,47 loda il Signore come roccia benedetta, perché rappresenta il
Dio del soccorso; nel Sal 62,3 è affermato che solo Dio è roccia di
salvezza e di difesa, sicché l’individuo aiutato non vacillerà
giammai; nel Sal 89,27, poema messianico, lo stesso Dio dirà che
il Messia lo chiamerà padre, perché l’ha riconosciuto come roccia di
salvezza, avendolo aiutato quando ha esteso i suoi confini dal mar
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