Page 39 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא יִקְלֶחְו יִבָבְל רוּצ - -
bontà. E per quello che sfugge alla sua intelligenza, deve trasferire in
Dio la sua speranza, finché l’occhio dell’intelligenza sia purificato:
così l’anima è già beata, in realtà e in speranza. In realtà, perché
conosce Dio; in speranza, perché dimora, grazie alla sua ancora
sicurissima, sotto la protezione dell’Altissimo… L’anima leale
verso Dio non domanda al suo sposo null’altro che lui stesso: né
ricchezze, né onori o piaceri, nulla di ciò che vi è in questo mondo,
perché essa ama soltanto colui nel quale tutto possiede… Anima fedele
a Dio, ancora dunque la tua speranza nel Signore, e se non puoi ancora
essere unita a lui senza posa con la tua presenza, unisciti interamente
con la tua speranza certa. Innalzati a lui, e il peso del tuo amore salga
incessantemente a Dio come una fiamma. PASCASIO RADBERTO.
Si potrebbe dire: “È valsa la pena!,” anche nel senso letterale dei
termini. La pena, la sofferenza, ha avuto il suo corrispettivo insperato,
ha avuto un grande valore agli occhi della Prima Causa di essa, agli
occhi di Dio. Così sembra affermare la finale del libro di
Giobbe:“Comprendo che puoi tutto e che nessuna cosa è impossibile
per te. Chi è colui che, senza aver scienza, può oscurare il tuo
consiglio? Ho esposto dunque senza discernimento cose troppo
superiori a me, che io non comprendo…
Io ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti vedono. Perciò
mi ricredo e ne provo pentimento sopra polvere e cenere (Gb 42,2-3.5-
6).
Ora il salmista può gridare, non più per la rabbia ma per la gioia, la sua
esperienza intima e reale: “Quanto a me, la vicinanza di Dio è il mio
bene!”. In ebraico “li TOV”, che può tradursi anche: “È bello”, “è il
massimo della perfezione”, “ è una gioia indicibile”, “è godermi la
pienezza dello shalom (la pace e tutti gli altri doni messianici)”…
Questa vicinanza, questa intimità, è “la parte migliore che non sarà
tolta” a Maria di Betania e a tutti coloro che, come lei, si siedono ai
piedi del Signore e ascoltano la sua parola (Lc 10, 38-42).
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