Page 75 - NASREN
P. 75

con devozione e semplicità assoluta. Prego per
               la città, per i cristiani, per Ivan, per i morti, per
               coloro che sono feriti o che stanno morendo pro-
               prio durante questo nuovo sacrificio di Gesù sul-
               la croce, prego, prego. Prego intensamente con
               passione, forza, concentrazione; è il cuore del
               mio viaggio e la commozione diventa formidabile
               quando lentamente dico: “Prendete e mangiate
               questo è il mio corpo, questo è il mio sangue”. Mi
               inginocchio e mi fermo in adorazione. “Signore
               mio e Dio mio”. Lo ripeto a voce alta tre volte
               nessuno capisce italiano e lo grido anche.
                  La messa continua e arrivo al Padre Nostro.
               Quando ecco un imprevisto: da lontano arriva
               qualcuno. Istintivamente mi dico: ‘Devo proteg-
               gere questo tesoro prezioso che è la divina euca-
               ristia. Male che vada mangio e bevo subito. Potrei
               morire con Gesù nel cuore fulminato da questo
               islamista... allora il mio discorso a Gesù sul fatto
               di ricordarsi di questo giorno sarebbe pronuncia-
               to prima del previsto... Ivan mi dice in inglese:
                  “Stai calmo e soprattutto fermo”.
                  Lui si blocca e con voce calma e tranquilla
               saluta il giovane. Il giovane chiede chi siamo e
               lui pacatamente risponde:


                                                              73
   70   71   72   73   74   75   76   77   78   79   80