Page 52 - Janet
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un melone. Brandelli di carne si confondono con
               i pezzi del telefonino mentre le lettere del suo
               poema si ricompongono nell’anima che torna al
               suo Dio. Janet ora è con il suo Dio e questa mia
               ricostruzione – che spera di avvicinarsi alla realtà
               – cerca di rendere plasticamente e visivamente la
               testimonianza di una splendida e bella ragazza di
               22 anni che firma la sua vita con il nome di Dio.
               Una morte orrenda certo, ma una morte eroica e
               meravigliosa che mi sono immaginata così, strin-
               gendo tra le mie mani il pezzo di carta azzurra.
               Quelle parole, quel semplice testamento di una
               vita nel suo sbocciare riservano un posto d’onore
               a Dio e io penso che Dio, il 2 aprile 2015, abbia
               riservato un posto d’onore alla sua Janet e... ogni
               tanto mi trovo a invocarla, a chiederle il suo aiuto
               e la sua forza.
                  Il pezzo di linoleum che ho strappato dal dor-
               mitorio dove l’hanno massacrata è sporco di san-
               gue e a me fa bene pensare che quella macchia
               di sangue sia il suo. Ogni giorno lo guardo nel
               tentativo di vedere le sue ultime parole: Dio ci
               aiuti! Quel sangue da lei sparso per Gesù e mi-
               schiato con le sue ultime parole rivolte al Creatore
               mi pongono davanti a un gigante, perché questa
               ragazzina fragile e spaventata è un gigante! Del
               resto tutti i martiri e testimoni nella storia della

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