Page 49 - Janet
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Le amiche della camera a fianco urlano. A una
ragazza l’indemoniato di Al Shabaab fa chiamare
la famiglia al cellulare.
Grida: “Componi il numero di tua madre!”.
La ragazza piange compone il numero e grida:
“Mamma...”.
Non riesce, non può finire, perché il terrorista
strappa il cellulare e con una voce terribile scan-
disce poche parole:
“Questa è l’ultima volta che senti tua figlia”.
Poi il boato che spappola in mille pezzi la testa
della ragazza e il sarcastico commento del membro
di Al Shabaab:
“Ora lei è con il tuo Dio”.
Il cellulare finisce in pezzi schiacciato dagli
scarponi degli orrendi carnefici.
Janet sbianca, si sente svenire mentre il demo-
nio ammazza altre studentesse, tre, quattro.
‘Sto per morire’, pensa la ragazza.
Freneticamente va sull’agenda del telefonino.
Meglio non chiamare, potrebbero sentire la voce...
meglio scrivere! Velocemente, come i ragazzi di
oggi sanno fare, Janet inizia il suo poema d’amore
e di morte: Amore, stanno venendo per noi, siamo
i prossimi...
Baby in inglese vuol dire ‘piccolo’, ‘bambino’,
ma ci si rivolge così anche all’amante come un
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