Page 53 - Janet
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Chiesa sono stati fragili e deboli, ma con la loro
               vita hanno saputo gridare che Quando sono debole
               è allora che sono forte.
                  Janet prega per me ora. Aiutami a diventare
               buono come te, a cercare in Dio e non in me
               stesso l’aiuto e il sostegno. Tra poco ritornerò a
               Garissa sulla strada di Dadaab e ti giuro, Janet, che
               entrando in città mi ricorderò di te e ti chiederò il
               coraggio di firmare anch’io la mia vita con il nome
               di Dio, come hai fatto tu di fronte alla morte: gene-
               rosa nel dare la tua vita, nel consegnarla a Gesù e
               con coraggio testimoniarlo fino alla effusione del
               sangue. Ti mando un grande bacio, bella! E spe-
               ro che in paradiso tu potrai riceverlo sorridendo
               felice vicino a quel Dio che hai invocato nella tua
               morte e al quale hai chiesto aiuto. E tu... non ti
               dimenticare di me e ricordati di un prete peccatore
               quando parli con Lui, perché sono certo che la tua
               preghiera Lui la ascolta certamente!


                  Sto scrivendo questa pagina in Italia, ma con le
               immagini di quel portico ancora negli occhi. Nelle
               mie mani giro e rigiro un pezzo di linoleum color
               crema. È una piastrella divelta da uno dei dor-
               mitori. Mi dicono che lavare e togliere macchie di
               sangue secco e raggrumato è una operazione non
               semplice perché il liquido penetra all’interno delle

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