Page 55 - Janet
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lo agli amici, affinché lo conservino come potente
farmaco contro la vita dissipata che tutti viviamo
in Europa. Toccare con mano il loro sangue, ac-
carezzarmi con il loro sangue la fronte mi rende
partecipe della loro storia, mi compromette.
Una delle cose più efficaci della nostra spedi-
zione difficoltosa, dura e anche pericolosa a Ga-
rissa è che tutti e sei non siamo stati spettatori, ma
ci siamo voluti mettere in gioco, compromettere,
prendere posizione.
Avvicinandoci a Garissa ci siamo fermati due
volte a pregare e tutti abbiamo baciato fisicamen-
te il vangelo di Giovanni su un’altra frase che mi
aveva guidato nel viaggio di settembre e che recita
così: Verrà l’ora in cui vi uccideranno ed ucciden-
dovi penseranno di rendere gloria a Dio (Gv 16,2).
La stessa frase me la sono ritrovata nel van-
gelo della messa il 2 maggio 2016, in occasione
dell’inaugurazione della chiesa a Bura Tana. Non
lo avevo capito al momento, perché la lettura era
in kiswahili ma, rileggendo la liturgia in italiano,
questa frase è stata una folgore nel cuore. Anche
questa sera, mentre la rileggo, mi purifica la men-
te. Possibile che nella visita a Garissa il Signore
mi mandi sempre frasi acute e taglienti? Anche
questa frase sembrava scritta da duemila anni per
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