Page 53 - Ivonete
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DORMIRE A VILA PRINCESA

                  In questi viaggi di condivisione, vivere e
               pernottare nelle case della gente è un elemento
               decisivo. Avviene così ormai da anni in Messico
               dove i cartelli dei narcos uccidono, avviene in
               Perù a Villa San Roman, avviene in Kenya nella
               capanna di Santina, avviene in Vietnam a Yen
               Bai nella casa di Doan, avviene in Iraq nei campi
               profughi, avviene a Gaza in mezzo alla dispe-
               razione di un’enorme prigione a cielo aperto.
               Non poteva mancare Vila Princesa, il bairro della
               discarica.
                  Chiedo a padre Sergio di contattare Nina, la
               signora che pulisce la chiesa, e di chiederle se
               gradisce che possa passare una notte da lei. La
               risposta non tarda a venire ed è positiva. Con un
               misto di curiosità e di timore preparo lo zaino
               con l’essenziale e, come sempre, la mia cara in-
               separabile Bibbia.
                  Arrivando a Vila Princesa, la strada diritta va
               alla discarica mentre, girando a destra, si passa
               davanti alla chiesetta, si prosegue e si sprofonda
               nella miseria. Sono baracche costruite in legno,
               cintate da piccole staccionate in legno. Penso


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