Page 54 - Ivonete
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siano tutti ‘invasori’, come a Villa San Roman in
               Perù. Le catapecchie sono dei veri propri dedali
               e non è sicuro addentrarsi da soli.
                  Don Sergio conosce la gente e i volti sono
               sorridenti. La sua jeep sprofonda nel solito fan-
               go rosso e inizia la ricerca della casa, che anche
               per lui non è semplice. Branchi di cani randagi
               attraversano indisturbati le strade fangose. Fili
               elettrici volanti rubano elettricità da qualche par-
               te. Inizia la fila di cappelline protestanti: pente-
               costali, avventisti, e altre… Vere e proprie schi-
               fezze! Anche se è già sera in alcune di esse si
               sta pregando. La strada scende e svolta ancora
               a destra fino a quando, seguendo un dedalo di
               viuzze, ci troviamo davanti a una recinzione in
               legno: è la casa di Nina e Francisco.
                  Don Sergio apre il cancellino e un nugolo di
               cani ci viene incontro. Ne conto sette più due
               cuccioli. Tre di loro sembrano aggressivi, gli altri
               quattro sono più paciosi e, forse incuriositi da
               questa strana visita, i due cucciolini mi rincorro-
               no e mi fanno festa. Sembrano molto gradire i
               miei pantaloni e li mordicchiano con insistenza.
               Mi trovo impacciato nel camminare… Si staccano
               ed entro. Entro nel casino. Una tettoia costrui-


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