Page 50 - Ivonete
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presente. Distribuiamo le comunioni e poi il mo-
               mento toccante dopo la comunione. Don Roque
               si alza e si avvicina a Nina. Dona a lei la chiave
               della cappellina incaricandola ufficialmente di cu-
               stodire e pulire la chiesetta. Lei, la buona signora
               dai capelli lunghi e dal vestito rosso, accetta di-
               cendo alcune semplici parole. Mentre don Roque
               le dà le chiavi, mi porto inavvertitamente le mani
               al mento e sento ancora la puzza del breve lavo-
               ro in discarica. Alla fine, riflettendo, mi dico: ‘Il
               Calvario non era forse una sorta di discarica? La
               Madonna a Guadalupe non appare in una pietra-
               ia? La Madonna a Lourdes non è apparsa in una
               discarica? Il quadro della Madonna di Pompei
               non era forse uno scarto e la nostra madonna
               calpestata di Karaqos non è forse fatta a pezzi?’.
                  La cerimonia finisce. Un piccolo rinfresco
               viene offerto fuori: una piccola torta… Povera
               gente! Ci mette il cuore e mi commuove come
               a Garissa mi aveva commosso la torta divisa per
               più di cento persone con un unico cucchiaio
               dal quale tutti abbiamo mangiato. Che schifo!
               Ma che forza di senso di condivisione! Anche
               qui la condivisione è forte. Fortissima. Nelia, la
               pittrice che dovrà terminare l’opera, mi regala


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