Page 54 - Hazar
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La donna è davanti a me, dietro sento la tra-
               duzione di Marua e Samir, ora siamo in sincronia
               perfetta e Hazar sente quasi la mia parola come se
               parlassi nella sua lingua. La donna yazida si alza
               e con la destra mi dà una dolcissima e delicata
               carezza.
                  I suoi occhi si riempiono di lacrime per la pri-
               ma volta.
                  “Grazie padre per quello che mia hai detto,
               oggi tu mi hai portato qui a Dawidiya un seme di
               speranza. Da quando sono arrivata qui tu sei la
               prima persona che parla con me per due ore. La
               mia storia non interessa nessuno, è da cancellare
               e da dimenticare, tu invece sei venuto da lontano
               e mi hai regalato un bacio di consolazione e tanta
               misericordia, tu sia benedetto per tutto questo! In
               questo inferno hai portato un po’ di paradiso e hai
               messo pace e gioia nel mio cuore”.
                  Mentre dice così, Hazar toglie lentamente il ve-
               lo nero, che le copre il capo e me lo mette al collo:
                  “Portalo con te, ricordati di me e dei miei tre
               angeli, prega il tuo dio che mio marito ritorni vivo
               da me e che Hakmad possa tornare ad essere mio
               e, se non fosse così, aiutami con la tua preghiera
               e vicinanza a sconfiggere il buio che ho in fondo
               al cuore”.


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