Page 58 - Hazar
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all’ufficio ONU BRHA a Duhok mi dovrò rivolgere
per concludere un accordo di adozione a distanza
per i nove bambini e per la donna yazida e per
poter mettere il logo della nostra Associazione.
Incontrare le loro faccine, giocare con questi bam-
bini, scherzare con loro è un modo meno doloroso
per ridicolizzare me stesso e tutto il benessere di
cui sono imbottito. La nostra comitiva è composta
dal cugino di Yoshia, che traduce in inglese per
me, da Philip un diacono, da un rappresentante
della comunità cristiana e da uno di quella yazida.
Inizia il nostro percorso tra le vicende di dolore
provocate da Daesh. Solo in quel campo ho sen-
tito i brividi sulla pelle per la profondità del male
causato dal califfato.
Entriamo in un viottolo tra questi container che
avevo intravisto a Erbil.
DILER
È il bambino che vogliamo adottare a distan-
za per tre anni. Ha dieci anni e ha un fratello,
Daniel, di 15 anni. La storia di questi due fratelli
è triste: il padre ha perso un braccio e dunque è
disabile, sta facendo un piccolo lavoro occasionale
e dunque non posso incontrarlo. Sono orfani di
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