Page 53 - Hazar
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va padre Jacques è stato sgozzato dall’ISIS durante
               la messa mentre faceva il prete, non per volergli
               rubare il portafoglio, ma gridando Allah Akbar, be-
               stemmiando il nome di Dio, perché nel nome di
               Dio non si può uccidere e frustare. Quell’uomo
               è morto gridando: vattene satana, vattene satana!
                  Chissà quante volte anche tu in carcere, duran-
               te le frustate che ricevevi, hai gridato vattene sata-
               na! Lo hai gridato quando ti hanno portato via da
               casa con la tua famiglia, quando ti hanno strappato
               dal cuore tuo marito, quando è morta tua suocera:
               Vattene satana! Tu e padre Jacques siete stati visitati
               e provati da satana, ma avete vinto, non gli avete
               ceduto. La figura di quel buon prete di 86 anni mi
               ha spinto fino qui in questa terra di inferno, dove
               si rischia la vita per il nome di Gesù. Tu non sei
               cristiana ma ingiustamente sei stata perseguitata e
               dunque tu sei come lui, come padre Jacques, bea-
               ta! Il tuo calvario è finito, il diavolo di Daesh ti ha
               lasciato, e oggi tu hai fatto un’opera buona con un
               sacerdote meschino come me, perché gli hai inse-
               gnato la forza dei leoni, la dolcezza di una madre
               e il coraggio di non piegarti a Daesh. Tu donna
               yazida sei stata coerente e hai pagato. Mi domando
               questa sera: ma io sarei coerente come te?”.

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