Page 32 - Gerusalemme
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.םָלוֹעְל םי ִהלֹא - ֱ  יִקְלֶחְו י ִבָבל - ְ  רוּצ

            roccia del mio cuore è Dio, è Dio la mia sorte per sempre». Pare di sentire la parola dei santi, di san
            Francesco d'Assisi che ripeteva nella sua estasi: «Mio Dio e mio tutto» «La roccia del mio cuore è
            Dio, è Dio la mia sorte per sempre... Il mio bene è stare vicino a Dio: nel Signore ho posto il mio
            rifugio».

            Tutto ha compimento in Cristo
            Il  salmo,  termina  dunque  con  una  contemplazione,  anzi  con  una  immersione  nel  Dio  buono  e
            misericordioso. È l'esperienza nella  quale  soltanto  l'uomo acquista  il  senso di  fede capace di
            unificare la vita.
            Il Santo Padre, nell'udienza ai vescovi lombardi del 15 aprile 1981, ha affermato che il dovere del
            vescovo è uno solo, quello di testimoniare, di proclamare quella fede nella quale l'uomo trova il
            significato di tutta l'esistenza, di tutte  le realtà che lo circondano, cogliere questo significato è
            difficile.
            All'inizio del salmo noi vediamo un uomo che cerca di capirlo, e tutto appare oscuro, anzi ingiusto;
            e sente in questa visuale addirittura  l'assenza di Dio. Ma quando quest'uomo riesce a entrare
            nel mistero della misericordia di  Dio, che è il mistero nel quale si racchiude tutta la storia
            della salvezza, la parola definitiva di tutta la Scrittura e la sintesi del mistero eucaristico: quando
            l'uomo è entrato nel cuore della Bibbia, nel cuore dell'Eucaristia - che è Dio misericordioso vicino a
            noi, vicino a me - allora la sua visuale si riordina, tutte le altre cose assumono un significato,
            un senso luminoso.
            Non c'è più niente che sia senza senso, tutto ha una direzione, tutto ha un significato per chi si è
            posto  nel  luogo  giusto di osservazione che è, potremmo dire, il cuore stesso  di  Dio,  il  cuore  di
            Cristo;  a  partire  dal  quale  tutta  la  realtà  assume la sua fisionomia giusta, e può essere colta e
            vissuta con impegno; perché sappiamo esattamente che nulla ci può mancare se siamo nel cuore
            di  Cristo,  se  attraverso  l'Eucaristia  noi  abbiamo  colto  il  centro  di  tutta  l'esperienza  della
            comunità e di tutta l'esperienza della  storia.  Questo salmo termina allora con una visuale che è
            quella del Nuovo Testamento, del Cristo morto e risorto nel quale noi entriamo..
            Siamo in Cristo, in Cristo ci viene manifestato il mistero di Dio; e nel mistero di Dio, la vita, la
            morte, tutte le vicende nelle quali siamo coinvolti, tutto ciò che riesce nella nostra vita e tutto
            ciò che non riesce, tutto ha un significato e tutto ha il suo compimento in Cristo, perché con lui siamo
            sempre.


            Come pregare questo salmo
            Ci chiediamo come pregare questo salmo. Possiamo pregarlo vivendo alcune delle esperienze a cui
            il salmo fa riferimento. Prima di tutto le esperienze personali. Possiamo chiederci: nelle prove
            della  vita  sento  fortemente  che  Cristo  è  con  me,  che  non  mi  abbandona?  Sono  disposto  ad
            accogliere questa parola: Cristo è con me sempre; nulla mi potrà separare da lui, né la morte, né
            la vita, come dice san Paolo; nessuna potenza, nessun strapotere mi separerà dall'amore di Dio che
            è in Gesù Cristo nostro Signore.
            E poi potremo pregare questo salmo mettendoci nella situazione della Chiesa sofferente, della Chiesa
            perseguitata, della Chiesa conculcata, disprezzata, che trova in Dio la sua forza.
            Potremo pregare questo salmo come cittadini del mondo, esprimendo l'adesione di ogni uomo al
            Dio che salva, la fiducia in lui solo, la certezza che egli non verrà mai meno.
            Infine, domandiamoci: in che maniera nella mia giornata esprimo questa certezza? Le mie azioni,
            le  mie  parole,  sono  come  dice  il  salmo?  «Se  avessi  detto:  Parlerò  come  loro,  avrei  tradito  la
            generazione dei tuoi figli».







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