Page 21 - ESHA
P. 21
ESHA
Giunti a Garissa, la sera, per whatsapp, un’a-
mica mi incoraggia all’incontro con la donna
che ha subito mutilazioni genitali con queste
parole:
È la ferita più diabolica per una donna: ta-
glia la carne e amputa la risposta di accoglienza
che fa il femminile. Non solo nega alla donna il
piacere, ma la condanna a vita ad essere solo
ed esclusivamente oggetto di piacere altrui, per
non parlare delle assurde sofferenze fisiche che
si ripercuotono a vita. La regione genitale per
una donna è un punto di verità: non è questione
di orgasmo o meno, ma di risposta fisica di flu-
idità all’accoglienza, incidere parti della vulva
significa dunque negare il valore della ricchez-
za dell’universo femminile che è accoglienza per
l’altro, in senso fisico e psicologico... è un abomi-
nio per tutta la comunità.
Vai don Gigi e poi grida al mondo il tuo schifo
e il tuo sdegno... dopo aver portato un sorriso a
questa donna alla quale anche io come essere di
questo mondo vorrei chiedere perdono... perdono
19

