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“Padre, non ero mai salito su un pullman del
               genere, non immaginavo neppure esistesse...”,
               e Jimmy è un ragazzo che vive in un povero
               villaggio. Sottovoce aggiunge: “Ma qui sono tutti
               somali!”.
                  Le prime volte che venivo in Africa, per me,
               i neri erano tutti uguali ma poi, piano piano, co-
               minci a capire che hanno dei caratteri somatici
               diversi: i somali sono ancora più neri e questo
               conferisce ai loro occhi un bianco ancora più ac-
               ceso. Mi guardo in giro e sembra che tutti quegli
               occhi mi fissino con infinita curiosità.
                  Ma i casini non sono tutti finiti; la situazione
               è ancora più complicata. Non solo sono tutti
               neri, anzi, sentendomi minoranza schiacciata,
               il mio cervello produce la parola “negri”. Non
               solo sono tutti negri, ma la maggioranza sono
               somali incazzati, quelli che diventano i famosi
               pirati somali che infestano l’Oceano Indiano. In-
               fine, ciliegina sulla torta, sono tutti rigorosamen-
               te musulmani sunniti. Gli uomini hanno tutti il
               classico pizzetto e la testa rasata. I più anziani
               hanno il pizzetto colorato di arancione. Hanno
               i bizzarri copricapi musulmani, alcuni hanno in
               mano bastoni da pastori e le donne sono tutte


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