Page 22 - ESHA
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per non aver contribuito abbastanza nei miei 50
anni a cambiare il mondo.
Fausta Speranza
Esha Mohammed Adhan è il nome di una
giovane donna la cui vicenda che sto per narrare
mette la pelle d’oca. Si tratta di una donna di 32
anni che ha subito qui a Garissa, al di là del fiu-
me Tana, una mutilazione genitale femminile. Ne
avevo sentito parlare. Da più parti si condanna
l’orribile pratica ma un conto è sentirne parla-
re, un conto è guardare negli occhi una vittima,
poterla toccare, stringerle la mano, accarezzarla.
L’incontro fisico con una persona che ha subito
tale mutilazione non è incontro con un libro, con
alcuni fatti o con alcuni dati. Non è incontro con
riflessioni e lunghi articoli che spiegano questa
malefica pratica. È molto di più, infinitamente
diverso e coinvolgente a tal punto da sentire su
di te dolore, responsabilità e profondo dispia-
cere. Ero venuto a Garissa proprio per poterla
incontrare, per dedicare a lei un libro, dare titolo
alla sua vergogna, al suo dolore, al suo mancato
essere profondamente donna, per un volere im-
becille di tradizioni dal sapore infernale.
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