Page 19 - ESHA
P. 19

che mi fa venire la pelle d’oca. La ragazza deve
               scendere, è arrivata, ma mi tocca la spalla e mi
               dice: “Io scendo a Hola e ti lascio il mio posto”,
               così mi traduce in inglese il suo vicino.
                  Questo fatto mi crea una formidabile com-
               mozione e mi sento un incredibile imbecille! Ma
               pensa tu che potente ceffone ha mollato questa
               ragazza ai miei pregiudizi e alle mie paure! È
               musulmana integralista, è probabilmente una so-
               mala, nel pullman sono tutti neri e a chi concede
               il suo posto? Alla mosca bianca del pullman! Al
               muzungo cristiano!
                  Vivere insieme è davvero un’arte e la si impa-
               ra su un cesso di pullman come questo! La ragaz-
               za si alza, si sposta. Porto la mano al cuore come
               si fa tra i musulmani e la ringrazio. Nessuno osa
               mettere in discussione la decisione della sunnita,
               anzi mi fanno posto. Mi siedo distrutto, Jimmy
               mi guarda felice. Dopo una ventina di minuti an-
               che lui troverà il miracolo di un posto a sedere.
               Scolo la bottiglia di acqua e mi addormento pro-
               fondamente in quel pullman indescrivibile. Quel
               gesto mi ha tolto la paura e ha regalato pace alla
               mia stanchezza infinita. Davvero grazie a una
               musulmana quel pullman sulla strada polverosa


                                                              17
   14   15   16   17   18   19   20   21   22   23   24