Page 26 - ESHA
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di luce chi lo vede. Mi fa grande tenerezza. Lei
raccoglie le mani sul volto quasi a nasconderlo e
poi dalla fronte lentamente fa scendere le mani
lasciando il viso libero e con forte convinzione
mi dice:
“Allora cominciamo! Non inizierò, padre,
dalla mutilazione genitale che ti racconterò per
ultima ma inizierò, don Gigi, dal mio secondo
parto, quello del mio piccolo Swadiq che oggi
ha cinque anni. Vedi padre, forse tu non sai, ma
una donna normale, impiega a rimettersi dopo
il parto pochissimi giorni al punto tale che oggi
ti rimandano a casa dall’ospedale il giorno se-
guente e in meno di una settimana la mamma
riprende a vivere una vita discretamente norma-
le. Sai quanti giorni io ho impiegato per ripren-
dermi dal parto? Tu sai quanti giorni ho fatto di
ospedale per il secondo parto? Ho passato ben
40 giorni tra dolori atroci che mi ricordavano
le cure dei giorni dopo la mutilazione genitale.
Quaranta giorni e, tra dolori insopportabili, si è
fatta avanti la convinzione prepotente che dove-
vo denunciare il crimine che mi aveva provocato
tale dolore. Ho cominciato a raccontare la mia
storia, ma nessuno se ne era occupato al punto
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