Page 15 - ESHA
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Ci garantiscono che a Hola, dopo 2 ore, do-
vremmo trovare un posto a sedere. Mi sembra un
tempo lunghissimo. Voglio scendere ma, mentre
il desiderio mi fa muovere il primo passo, il pul-
lman strombazzando parte sollevando un nugolo
di polvere che entra dentro. Una cosa pazzesca!
Sembra di essere immersi nella nebbia di Londra
e, quando la nebbia si dirada, siamo tutti più o
meno incipriati. Unica considerazione scema che
riesco a fare? “Meno male che mi sono tagliato
i capelli a zero altrimenti come facevo?”. Porca
miseria, con tutte le cose che non vanno dove
sono andato a trovarla quella dei capelli tagliati?
Mi riprendo dal trauma e vado incontro al
secondo trauma. Attorno a me sono tutti rigo-
rosamente neri e io sembro e sono davvero la
classica mosca bianca. Penso che gli shabaab, se
volessero ammazzare qualcuno, non farebbero
fatica a individuare il bianco. Sono solo ioooo.
Per la prima volta nella mia vita mi sento una
nota stonata e così devo apparire a loro, perché
tutti si guardano e la parola in codice che circola
è “muzungo”, bianco! Porca vacca sono proprio
un deficiente. Ma chi me lo ha fatto fare? Guardo
Jimmy che mi appare sconcertato...
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