Page 56 - Diana
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Il racconto della ragazza si bagna di lacrime:
         sono le sue, che scendono sulle sue belle guance
         ma anche sulle guance di suor Carolina. Guardo
         la ragazza e prendo con il pollice le sue lacrime
         e porto i pollici bagnati dalle lacrime in bocca. In
         questo modo ho bevuto lacrime in Iraq, Messico,
         Perù, Kenya… Il loro sapore è sempre lo stesso,
         amaro e salato… disgustoso! Si mischia alla saliva
         della mia bocca.
            Le lacrime degli uomini sono tutte uguali: ric-
         chi o poveri, vecchi o giovani, in qualsiasi parte del
         mondo. Le lacrime ci accomunano tutti. Le bacio i
         piedi… Lo faccio da anni in tutto il mondo e i piedi
         degli uomini e donne che ho baciato sono diversi
         ma per tutti dicono: venerazione! Papa Francesco
         parla di ‘carne di Gesù’. Io oso dire ‘lacrime di Ge-
         sù e piedi di Gesù’… dal carcerato a chi AIDS, a
         chi vede il mostro del demonio uccidere la madre
         spappolandoti il cuore e il cervello.
            La stringo forte forte. Sento il suo giovane
         seno ma sento soprattutto il suo cuore. I lunghi
         capelli sono lì. Loro sono i colpevoli della morte,
         loro i responsabili, o forse la religione in cui credi
         e che orgogliosamente sfoggi in un ambiente che
         per questo, per la tua fede, ti odia e uccide. La mia

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