Page 61 - Diana
P. 61
il pomeriggio… Lui esce. La sua macchina è scassa-
ta ma cammina. Prima di recarsi al lavoro, mi saluta
con uno strano presentimento: ‘Diana, torno presto,
esco nel primo pomeriggio, ma se mi succede qual-
che cosa… prenditi cura di Dalya, Yousef e anche del
piccolo Stephen. Va bene?’. Lo guardo… Ricordo le
terrificanti parole di mia madre che prima di mi mo-
rire mi aveva detto le stesse parole. Lo guardo e con
la paura nel cuore dico: ‘Papà torna presto! Non ti
deve succedere nulla, hai capito?’. Lui sorride. Vado
a scuola e a mezzogiorno la triste notizia mi giunge
nell’aula: ‘Bimba, papà ha avuto un incidente stra-
dale. Una ruota è scoppiata e lui si è ammazzato!’”.
Guardo allibito Diana. Mi aspettavo tutto tran-
ne che una seconda morte violenta.
Lei rimane fredda.
“Don Gigi, questa morte non mi ha preso all’im-
provviso solo per il fatto che ancora non mi ero
ripresa dalla morte di mia madre. Quando cadi in
una voragine non vedi più il sole e anche se è notte
dentro non te ne accorgi e nella notte di dolore di
mia madre, la morte di mio padre è stata ingoiata”.
Ammiro Diana, un capolavoro di dolore e mi
dico: ‘… ma Dio dove è? Esiste Dio? Ma perché il
Dio buono che conosco tesse capolavori di orrore
59

