Page 68 - Amina
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di domande sceme, rese ancora più sceme dal
nuovo passaggio. Tre uomini con casacca rossa,
addetti alle valigie, mi fanno aprire lo zaino ed
estraggono tutto, ma proprio tutto... fogli, bibbia,
penne, mutande, camicie, penna usb, ecc... po-
ca roba in verità. Sembrano un po’ delusi dalle
poche cose che devono togliere e sembrano ad-
destrati a essere rudi... io direi a essere stronzi.
Tono arrogante, secco, da imperatori. In Israele
anche un facchino messo in un luogo strategi-
co si sente Presidente di Israele e il suo potere
sembra immenso. Sembra un teatro fatto per inti-
midire, un’escalation di minimi dettagli. Le com-
parse? Hanno tutte un ruolo e capisci il dramma
solo alla fine! Da quel momento mi trovo senza
nulla: nulla in tasca, senza documenti. Scarpe,
pantaloni, mutande, maglietta bianca e camicia
grigia di Fondazione Santina. Nulla di più. Mi
dicono di continuare. Il mio zainetto con tutta
la roba scompare nella macchina a raggi X. Altro
squillo di sirena. Si apre una porta a vetri. Altro
facchino con casacca rossa, altra comparsa. Ti fa
mettere davanti a una macchina scanner sofisti-
catissima chiamata Total Body. Mi fa salire sul-
la piattaforma, mi fa allargare braccia e gambe,
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