Page 63 - Amina
P. 63

fa una fotografia che invia al comando... Passa-
               no quindici minuti e finalmente la situazione si
               smuove. Ci fanno uscire dal posto di polizia e
               Kasim commenta:
                  “Mai stato in un posto di polizia in vita mia!
               Mi hanno spiegato che, da quando gli agenti del
               Mossad hanno compiuto quell’operazione mili-
               tare sotto copertura, con molta difficoltà Hamas
               accetta permessi di ingresso”.
                  ...Il mio, infatti, lo hanno fatto solo ieri. Guar-
               do gli amici e dico a loro che per me è stato
               un grande momento questa condivisione. Sono
               commosso per aver condiviso con loro la paura
               e aver provato qui a Gaza un bel po’ di strizza.
               Questo fattaccio mi rende triste perché padre
               Imad mi dice al telefono che in questa situazione
               non posso dormire in una casa di musulmani
               mettendo a rischio la loro incolumità. Con gran-
               de tristezza nel cuore opto per le care suore di
               Madre Teresa che prontamente mi offrono una
               camera spartana ma sicura e pulita, un autentico
               fiore dopo la vista delle povere case nella gior-
               nata. Incrocio Amal che sta lavorando e esprimo
               il mio dispiacere. I suoi begli occhi sono pieni
               di lacrime ed è dispiaciuta più di me.


                                                              61
   58   59   60   61   62   63   64   65   66   67   68