Page 64 - Amina
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“Peccato, Gigi, sarà per le prossima volta”.
                  Dopo la Messa di ringraziamento a chiusura
               dell’anno mi ritiro nella camera. Mi offrono una
               cena semplice ma buona: una minestra, un po’ di
               frutta e acqua. Senza elettricità ma al sicuro, nel
               completo silenzio quasi surreale, con la mia fi-
               nestra sul cimitero. Mi raccolgo in preghiera e mi
               commuovo a pensare come questa gente soffra a
               motivo di una stupida guerra e come una ragaz-
               za semplice e buona, anche se musulmana, sia
               al servizio di questi poveri. Sono sfinito. Meglio
               che mi addormenti, domani sarà una giornata
               intensa e di grandi sforzi. Meglio rinfrescare le
               energie con una bella dormita in un luogo sobrio
               ma sicuro, in completa solitudine in un luogo di
               disperazione, ma dove può emergere un nuovo
               volto di speranza.
















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