Qui trovate il n. 35 della collana #VoltiDiSperanza: Arminda
Una grande sorpresa per tutti noi Stefano Folli ci ha fatto un grande regalo: ha recensito il libro di ARMINDA sul quotidiano italiano LA REPUBBLICA nell’inserto dei libri ROBINSON del 18 giugno 2022,

Ringraziamo il noto Giornalista per l’apprezzamento nei confronti del nostro lavoro e riproponiamo l’articolo in integrale :
Leviatano
La speranza secondo Don Ginami
di Stefano FolliC’è un sacerdote che da anni attraversa il mondo per raccontarne le ferite e le desolazioni. Viaggia in luoghi remoti, assai distanti dalle oasi turistiche, e mostra il volto di donne e uomini testimoni delle violenze subite, superstiti di azioni criminali che hanno smembrato famiglie e assassinato innocenti. Ma non si limita al racconto: nei limiti del possibile porta aiuto, lenisce la povertà estrema, offre strumenti utili a migliorare condizioni di vita spesso disperate, favorisce le adozioni a distanza degli orfani. Quest’uomo si chiama don Luigi Ginami, oggi alla diocesi di Bergamo dopo aver passato alcuni anni a Roma alla segreteria di Stato vaticana. In genere un prete che approda nel cuore del potere romano, si preoccupa di far carriera e di ottenere qualche incarico prestigioso. Ginami invece è tornato nelle sue terre bergamasche e ha continuato a fare quello che più gli piace: girare il mondo per recare un evangelico conforto ai più derelitti. Di tali viaggi, che si susseguono a ritmo ravvicinato, ha tratto una serie di libretti, ognuno dei quali è titolato con un nome e il riferimento a un luogo. Il lettore che lo sfoglia ci trova le storie che don Gigi traccia con penna abile e un ritmo da narratore. Sono storie crude e patetiche, davanti alle quali è difficile restare indifferenti. Il filo conduttore e la solidarietà umana verso chi soffre l’ingiustizia, spesso dovuta non alla malasorte, ma all’opera di poteri malvagi.
L’ultimo dei piccoli libri, uscito con una prefazione del procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, è dedicato ad Arminda e il luogo è il Messico. Lei è la protagonista di una vicenda orribile di sopraffazione, una delle tante, ma è anche il “Volto della speranza”: si chiama così la collana curata dal nostro sacerdote, ormai arrivata a 35 titoli. Un nome e un luogo, scanditi con severa precisione, dall’Amazzonia all’Iraq, dal Brasile al Kenya, dal Perù al Vietnam e tanti altri. C’è anche la Calabria, con la storia di Nicola. E la forza che sostiene queste vite è quella citata in esergo attraverso le parole di Vaclav Havel: “La speranza non è ottimismo… È la certezza che ciò che stiamo facendo ha un significato. Che abbia successo o meno”. Con lo stesso spirito Ginami ha nutrito le altre sue pubblicazioni. Dove i cristiani muoiono, potente appello in favore dei cristiani perseguitati in varie parti del mondo. E Grecia e le altre, scritto con la giornalista e scrittrice messicana Valentina Alazraki, storica corrispondente dal Vaticano.
Siamo stati presenti anche al SALONE DEL LIBRO DI TORINO (19-23 maggio 2022):
DON GINAMI, GRATTERI FIRMA L’INTRODUZIONE AL SUO ULTIMO REPORTAGE (ROSANNA SCARDI, CORRIERE DELLA SERA DEL 27 MAGGIO 2022, PAGINA CULTURA)
Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, che da trent’anni vive sotto scorta per la sua lotta alla ‘ndrangheta, è l’autore della prefazione di «Messico/Arminda», il nuovo libro di monsignor Luigi Ginami (nella foto, a destra, con Gratteri), presidente di Santina onlus, l’associazione intitolata alla madre Santina Zucchinelli.

Il libro, edito da Edizioni Messaggero Padova e presentato al Salone del libro di Torino, racconta dinamiche di ordinaria violenza quotidiana che segnano la vita di intere popolazioni, testimoniata dal sacerdote bergamasco. La protagonista ha visto morire molti familiari in modo cruento. «Ogni reportage dal campo di don Luigi Ginami è uno scrigno che contiene cose preziose.
Le attività benefiche e meritorie della Fondazione Santina lo conducono di frequente in zone remote del mondo dove incontra, ascolta e aiuta uomini e donne, spesso bambini, in condizione di estremo bisogno. Gli spaccati di vita che vengono descritti nei suoi libri raccontano con partecipazione, ma anche con estremo realismo, situazioni di povertà, di solitudine, a volte di violenza, che consentono al lettore di fare esperienza diretta delle profonde disparità del mondo», scrive il magistrato.
Proprio nei giorni scorsi l’Università di Urbino ha conferito a Gratteri la sua massima onorificenza, il Sigillo di Ateneo. Dall’Università Politecnica delle Marche, lunedì, è arrivato, invece, il dottorato honoris causa in Management and law. Un ulteriore riconoscimento è arrivato in occasione della Giornata della legalità, che commemora le vittime di tutte le mafie e ricorda gli attentati a Falcone e Borsellino: il magistrato ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Ancona. A gennaio 2021, Gratteri si era raccontato a «Vite dedicate», un ciclo di incontri con testimoni dell’impegno civile, promosso, insieme all’Ufficio scolastico provinciale e a Palafrizzoni, dal Centro per la legalità, che ha avuto l’Istituto Natta come capofila e ha coinvolto altre 20 scuole per 77 classi e 1.440 ragazzi.
LA PREFAZIONE AL LIBRO ARMINDA DEL DOTTOR NICOLA GRATTERI E’ APPARSA IN ANTICIPAZIONE SUI SEGUENTI GIORNALI
LUIGI. INCONTRARE, ASCOLTARE, AIUTARE (AVVENIRE 9 FEBBRAIO 2022)
I viaggi di don Gigi Ginami.
QUI SI PUO’ ASCOLTARE IL TESTO IN ITALIANO LETTO DA BEATRICE:
Ogni reportage dal campo di don Luigi Ginami è uno scrigno che contiene cose preziose. Le attività benefiche e meritorie della “Fondazione Santina” lo conducono di frequente in zone remote del mondo dove incontra, ascolta e aiuta uomini e donne, spesso bambini, in condizione di estremo bisogno.

Gli spaccati di vita che vengono descritti nei suoi libri raccontano con partecipazione, ma anche con estremo realismo, situazioni di povertà, di solitudine, a volte di violenza, che consentono al lettore di fare esperienza diretta delle profonde disparità del mondo. Anche in questo volume, Messico/Arminda, vengono in più pagine raccontate le dinamiche di un’ordinaria violenza quotidiana, a volte priva di senso, che segnano la vita di intere popolazioni. La protagonista di una delle storie narrate, Arminda, ha visto morire in modo violento, apparentemente senza motivo, molti componenti della sua famiglia. Lei, però, non è morta dentro, non chiede vendetta, e accoglie in casa don Luigi “con uno sguardo dolce”, nonostante sia “devastata dalla violenza e dal dolore”. Ciò che colpisce in queste pagine è l’atteggiamento compassionevole della famiglia che, pur in condizioni di bisogno e pur necessitando dell’aiuto della Fondazione, prima di accettare chiede se qualcun altro ne avesse più bisogno di loro, perché nel caso rinuncerebbero. Credo sia una grande lezione di dignità.

In un altro capitolo del volume viene raccontata la celebrazione del battesimo di Santina, una bellissima bimba nata nel carcere di Las Cruces ad Acapulco, dal papà Luís e dalla mamma Damaris, una coppia condannata a una pena detentiva di oltre cinquant’anni. Sono entrambi accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, un reato punito con molta severità in Messico. Don Luigi non è un giudice, ma nel colloquio con la coppia dimostra di sapere quanto grave sia il problema dei trafficanti di clandestini, e come questa attività ogni anno arricchisca la criminalità del luogo. Al tempo stesso descrive la vita di questa coppia e di questa bimba – l’unica che non ha colpa –, all’interno di uno dei penitenziari più violenti del mondo. Così don Luigi ha un’idea illuminante e decide di portare, almeno per una mattinata, la piccola Santina al mare. Nel nostro mondo una gita al mare è un’azione ordinaria, in quel contesto è una vera odissea di permessi, di difficoltà, di possibili pericoli, ma è anche un atto di giustizia verso la piccola, un atto simbolico di rispetto per l’umanità, quindi per don Luigi e i suoi collaboratori un compito indifferibile. Di quella gita, del sorriso di quella bimba, dobbiamo essergli tutti grati.

Apprezzo molto l’opera di don Gigi Ginami, la sua vocazione all’aiuto dell’altro, la sua schiena dritta, la sua etica del “prima fare, poi parlare”. Credo che la sua attività missionaria, il soccorso che riesce a portare in posti del mondo vicini e lontani, sia un dono per chi riceve un aiuto importantissimo, ma credo sia un dono anche per chi dà; per chi, attraverso gli occhi di don Gigi, riesce a vedere un mondo molto diverso da quello in cui vive abitualmente. In tutti i libri di questa collana sono descritte situazioni sociali e umane difficili, a volte limite, ma al contempo, in ogni pagina c’è sempre una lezione di umanità. In questo senso, lo dicevo all’inizio, ogni libro è uno scrigno in cui si trovano sempre cose preziose.
di Nicola Gratteri,
Procuratore della Repubblica di Catanzaro
NICOLA GRATTERI, GIORNALISTA PER CASO (DI PINO NANO 14 FEBBRAIO 2022)
ROMA – Nicola Gratteri giornalista per un giorno. Ma soprattutto, giornalista “per caso”. Perché scriviamo “Gratteri giornalista per caso e per un giorno”?. Perché è proprio il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri che firma la prefazione del libro in cui mons. Luigi Ginami “Messico Arminda” (Edizioni Messaggero di Padova, euro 9) racconta le violenze inaudite e lo strapotere immenso dei Narcos in America Latina, tema questo caro al giudice Gratteri per avere egli già in passato indagato sull’attività dei Narcos nel traffico internazionale dell’eroina.Il libro per il quale Nicola Gratteri ha scritto la prefazione è solo uno dei tanti tasselli della grande opera umanitaria che da anni viene portata avanti dalla Fondazione Santina di Bergamo e di cui mons. Luigi Ginami è animatore fondatore e cervello pensante.
La prefazione del magistrato calabrese Nicola Gratteri al saggio di Luigi Ginami è stata pubblicata il 6 febbraio scorso da “Mar Dentro”, un importante giornale di Acapulco in lingua spagnola (“Luigi. Conoce, escucha, ayuda. Los viajes de don Gigi Ginami”) e che Giornalisti Italia oggi ripropone nella sua versione italiana. Ma c’è anche una versione in lingua inglese (“Luigi. Meet, listen, help. The travels of don Gigi Ginami”) che accompagna la versione spagnola.

LUIGI. CONOCE, ESCUCHA, AYUDA. LOS VIAJES DE DON GIGI GINAMI (MAR ADENTRO, ACAPULCO, MESSICO 6 FEBBRAIO 2022)
QUI SI PUO’ ASCOLTARE IL TESTO IN SPAGNOLO DA ALFREDO CHE HA VISSUTO IL DRAMMA DELLA TRAVERSATA ILLEGALE DEL CONFINE DA MESSICO A STATI UNITI:
Cada reportaje del campamento de Don Luigi Ginami es un cofre del tesoro que contiene cosas preciosas. Las actividades benéficas y meritorias de la “Fundación Santina” lo llevan con frecuencia a lugares remotos del mundo donde se encuentra, escucha y ayuda a hombres y mujeres, a menudo niños, en condiciones de extrema necesidad. Los destellos de vida que se describen en sus libros cuentan con participación, pero también con extremo realismo, situaciones de pobreza, soledad, a veces violencia, que permiten al lector experimentar directamente las profundas disparidades del mundo. También en este volumen, México/Arminda, se relatan en varias páginas las dinámicas de violencia cotidiana ordinaria, a veces sin sentido, que marcan la vida de poblaciones enteras. La protagonista de una de las historias contadas, Arminda, vio morir violentamente a muchos miembros de su familia, aparentemente sin motivo alguno. Sin embargo, no está muerta por dentro, no pide venganza y recibe a Don Luigi en la casa “con una mirada dulce”, a pesar de estar “devastada por la violencia y el dolor”.
Lo que llama la atención en estas páginas es la actitud compasiva de la familia que, aún en condiciones de necesidad ya pesar de necesitar la ayuda de la Fundación, antes de aceptar pregunta si alguien más la necesita más que ellos, porque en caso contrario se darían por vencidos. Creo que es una gran lección de dignidad. En otro capítulo del volumen se relata la celebración del bautizo de Santina, una hermosa niña nacida en el penal de Las Cruces en Acapulco, de su padre Luís y su madre Damaris, pareja sentenciada a una pena de prisión de más de cincuenta años. Ambos están acusados de ayudar e instigar a la inmigración ilegal, delito castigado con mucha severidad en México. Don Luigi no es juez, pero en la entrevista con la pareja demuestra que sabe cuán grave es el problema de los traficantes ilegales, y cómo esta actividad enriquece cada año la delincuencia local. Al mismo tiempo describe la vida de esta pareja y esta pequeña -la única que no tiene la culpa- dentro de una de las prisiones más violentas del mundo. Entonces Don Luigi tiene una idea esclarecedora y decide llevar a la pequeña Santina al mar, al menos por una mañana. En nuestro mundo, un viaje al mar es una acción ordinaria, en ese contexto es una verdadera odisea de permisos, dificultades, posibles peligros, pero también es un acto de justicia hacia el niño, un acto simbólico de respeto a la humanidad. , por lo tanto para Don Luigi y sus colaboradores una tarea imborrable. Todos debemos estar agradecidos con él por ese viaje, por la sonrisa de esa niña. Aprecio mucho el trabajo de Don Gigi Ginami, su vocación de ayudar a los demás, su espalda recta, su ética de “primero hacer, luego hablar”. Creo que su actividad misionera, la ayuda que logra llevar a lugares del mundo cercanos y lejanos, es un don para quien recibe una ayuda muy importante, pero creo que también es un don para quien da; para aquellos que, a través de los ojos de Don Gigi, son capaces de ver un mundo muy diferente al que viven habitualmente. En todos los libros de esta serie se describen situaciones sociales y humanas difíciles, a veces extremas, pero al mismo tiempo, en cada página siempre hay una lección de humanidad. En este sentido, decía al principio, cada libro es un cofre del tesoro en el que siempre se encuentran cosas preciosas.

LUIGI. MEET, LISTEN, HELP. THE TRAVEL OF DON GIGI GINAMI
Luigi. Meet, listen, help. The travels of don Gigi Ginami.
Each reportage from Don Luigi Ginami’s camp is a treasure chest that contains precious things. The beneficial and meritorious activities of the “Santina Foundation” frequently lead him to remote areas of the world where he meets, listens to and helps men and women, often children, in conditions of extreme need.
QUI SI PUO’ ASCOLTARE IL TESTO IN INGLESE LETTO DA SUSIE IN WISCONSIN NEGLI STATI UNITI
The glimpses of life that are described in his books tell with participation, but also with extreme realism, situations of poverty, loneliness, sometimes violence, which allow the reader to experience the profound disparities of the world directly. Also in this volume, Mexico / Arminda, the dynamics of ordinary daily violence, sometimes meaningless, that mark the life of entire populations are recounted in several pages. The protagonist of one of the stories told, Arminda, saw many members of her family die violently, apparently for no reason. However, she is not dead inside, she does not ask for revenge, and welcomes Don Luigi into the house “with a sweet look”, despite being “devastated by violence and pain”. What is striking in these pages is the compassionate attitude of the family who, even in conditions of need and despite needing the help of the Foundation, before accepting asks if anyone else needs it more than them, because in case they would give up. I think it’s a great lesson in dignity.
In another chapter of the book, the celebration of the baptism of Santina is told, a beautiful girl born in the Las Cruces prison in Acapulco, to her father Luís and her mother Damaris, a couple sentenced to a prison sentence of over fifty years. They are both accused of aiding and abetting illegal immigration, a crime punished very severely in Mexico. Don Luigi is not a judge, but in the interview with the couple he shows that he knows how serious the problem of illegal traffickers is, and how this activity enriches local crime every year. At the same time it describes the life of this couple and this little girl – the only one who is not to blame – inside one of the most violent prisons in the world. So Don Luigi has an illuminating idea and decides to take little Santina to the sea, at least for one morning. In our world, a trip to the sea is an ordinary action, in that context it is a true odyssey of permits, difficulties, possible dangers, but it is also an act of justice towards the child, a symbolic act of respect for humanity. , therefore for Don Luigi and his collaborators an indelible task. We must all be grateful to him for that trip, for that little girl’s smile.
I very much appreciate the work of Don Gigi Ginami, his vocation to help others, his straight back, his ethics of “doing first, then talking”. I believe that his missionary activity, the help he manages to bring to places in the world near and far, is a gift for those who receive very important help, but I believe it is also a gift for those who give; for those who, through the eyes of Don Gigi, are able to see a world very different from the one in which they usually live. In all the books in this series, difficult social and human situations are described, at times extreme, but at the same time, on every page there is always a lesson in humanity. In this sense, I said at the beginning, each book is a treasure chest in which precious things are always found.
RASSEGNA STAMPA SULLA PREFAZIONE DI GRATTERI
Nicola Gratteri e la violenza dei Narcos in Messico: la prefazione al libro di don Ginami (Il Quotidiano del Sud 15.02.2022)
CATANZARO – Nicola Gratteri in una veste inedita, anche se non del tutto nuova: è il procuratore capo di Catanzaro ad avere firmato la prefazione del libro “Messico Arminda” in cui monsignore Luigi Ginami racconta le violenze inaudite e lo strapotere immenso dei Narcos in America Latina (Edizioni Messaggero di Padova, euro 9). Il volume raccoglie l’assalto dei Narcos in America Latina, attraverso uno dei tanti tasselli dell’impegno umanitario che da anni viene portata avanti dalla Fondazione Santina di Bergamo e di cui mons. Luigi Ginami è animatore e fondatore.

La mattanza dei giornalisti
Quella del Messico è una realtà complessa, assolutamente fuori controllo. In sole sei settimane sono stati uccisi cinque giornalisti, al punto che l’inizio del 2022 è stato definito da Jan-Albert Hootsen, rappresentante del Comitato per la protezione dei giornalisti in Messico, come «il più letale per la stampa messicana in oltre un decennio». Lo strapotere criminale non tollera il lavoro di quei reporter che si occupano di traffico di droga, traffico di armi, corruzione. L’ultimo giornalista ucciso, giovedì scorso, è stato freddato a colpi di arma da fuoco nello stato meridionale di Oaxaca. Si chiamava Heber Lopez e dirigeva il sito di notizie online Noticias Web. I killer lo hanno raggiunto nel suo ufficio, senza alcuna preoccupazione.
La prefazione tradotta in più lingue
La prefazione di Nicola Gratteri pone in risalto l’opera solidale di don Luigi Ginami, ma anche la drammatica realtà delle «dinamiche di un’ordinaria violenza quotidiana, a volte priva di senso, che segnano la vita di intere popolazioni», come afferma il procuratore capo. La sua prefazione è stata tradotta anche in inglese e in spagnolo, introducendo il lettore nel reportage dal campo di don Luigi Ginami, definito da Gratteri «uno scrigno che contiene cose preziose. Le attività benefiche e meritorie della “Fondazione Santina” lo conducono di frequente in zone remote del mondo dove incontra, ascolta e aiuta uomini e donne, spesso bambini, in condizione di estremo bisogno». La firma del procuratore Gratteri sulla prefazione evidenzia come i libri di don Ginami raccontino «con partecipazione, ma anche con estremo realismo, situazioni di povertà, di solitudine, a volte di violenza, che consentono al lettore di fare esperienza diretta delle profonde disparità del mondo».
La dignità di Arminda
I protagonisti delle pagine del libro hanno i volti dei messicani con cui don Ginami compie il suo percorso: «La protagonista di una delle storie narrate, Arminda – sottolinea Gratteri – ha visto morire in modo violento, apparentemente senza motivo, molti componenti della sua famiglia. Lei, però, non è morta dentro, non chiede vendetta, e accoglie in casa don Luigi “con uno sguardo dolce”, nonostante sia “devastata dalla violenza e dal dolore”. Ciò che colpisce in queste pagine è l’atteggiamento compassionevole della famiglia che, pur in condizioni di bisogno e pur necessitando dell’aiuto della Fondazione, prima di accettare chiede se qualcun altro ne avesse più bisogno di loro, perché nel caso rinuncerebbero. Credo – evidenzia il procuratore di Catanzaro – sia una grande lezione di dignità».
Il battesimo di Santina
La seconda storia evidenziata nella prefazione racconta la celebrazione del battesimo di Santina, «una bellissima bimba nata nel carcere di Las Cruces ad Acapulco, dal papà Luís e dalla mamma Damaris, una coppia condannata a una pena detentiva di oltre cinquant’anni». Gratteri ripercorre la vicenda: «Sono entrambi accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, un reato punito con molta severità in Messico. Don Luigi non è un giudice, ma nel colloquio con la coppia dimostra di sapere quanto grave sia il problema dei trafficanti di clandestini, e come questa attività ogni anno arricchisca la criminalità del luogo. Al tempo stesso descrive la vita di questa coppia e di questa bimba – l’unica che non ha colpa –, all’interno di uno dei penitenziari più violenti del mondo. Così don Luigi – ripercorre il procuratore calabrese – ha un’idea illuminante e decide di portare, almeno per una mattinata, la piccola Santina al mare. Nel nostro mondo una gita al mare è un’azione ordinaria, in quel contesto è una vera odissea di permessi, di difficoltà, di possibili pericoli, ma è anche un atto di giustizia verso la piccola, un atto simbolico di rispetto per l’umanità, quindi per don Luigi e i suoi collaboratori un compito indifferibile. Di quella gita, del sorriso di quella bimba, dobbiamo essergli tutti grati».
La condivisione di un percorso
Ciò che emerge dalla prefazione è una condivisione di Gratteri verso l’operato della Fondazione: «Apprezzo molto l’opera di don Gigi Ginami – scrive – la sua vocazione all’aiuto dell’altro, la sua schiena dritta, la sua etica del “prima fare, poi parlare”. Credo che la sua attività missionaria, il soccorso che riesce a portare in posti del mondo vicini e lontani, sia un dono per chi riceve un aiuto importantissimo, ma credo sia un dono anche per chi dà; per chi, attraverso gli occhi di don Gigi, riesce a vedere un mondo molto diverso da quello in cui vive abitualmente. In tutti i libri di questa collana sono descritte situazioni sociali e umane difficili, a volte limite, ma al contempo, in ogni pagina c’è sempre una lezione di umanità. In questo senso, lo dicevo all’inizio, ogni libro è uno scrigno in cui si trovano sempre cose preziose».
Nicola Gratteri y Nargos La violencia en México: Introducción al libro de Don Ginami (ONU Noticias 16.02.2022)
Nicola Gratteri y Don Luigi Ginami
CATANZARO – Nicola Grotteri en un papel pionero, aunque no del todo nuevo: es el abogado jefe que firma el prólogo del libro “México Arminda”, en el que Monseñor Luigi Jinami habla de una violencia sin precedentes y del inmenso poder del narcisismo. Latinoamérica (ediciones Mensajero de Podova, 9€). Este volumen recoge el ataque de Nargos en América Latina a través de una de las varias áreas de compromiso humanitario que ha llevado a cabo la Fundación Bergamo Santina a lo largo de los años. Luigi Ginami es el animador y fundador

.
Asesinato de periodistas
México es un hecho complejo, completamente fuera de control. En solo seis semanas, cinco periodistas han sido asesinados, y el comienzo de 2022 ha sido calificado por John-Albert Hoodson, representante del Consejo de Seguridad de la Prensa en México, como “lo más peligroso para la prensa mexicana en más de una década”. .”La fuerza criminal no tolerará el trabajo de aquellos reporteros que se ocupan del narcotráfico, el contrabando de armas y la corrupción. El último periodista asesinado el jueves pasado fue asesinado a tiros en el sureño estado de Oaxaca. Su nombre es Heber López y dirige un sitio de noticias en línea. Notificaciones de Internet. Los asesinos se unieron a su oficina sin preocupaciones.

El prefacio ha sido traducido a varios idiomas.
El prólogo de Nicola Gratteri destaca el trabajo de Dan Luigi en solidaridad con la dinámica, pero también se basa en la dramática realidad de que “las dinámicas de la violencia cotidiana ordinaria, a veces sin sentido, se refieren a la vida de pueblos enteros”. Su prólogo ha sido traducido al inglés y al español, lo que introduce al lector en el informe del campo de Don Luigi Gnomey, definido por el Cretácico como “un cofre del tesoro de objetos preciosos”. Las actividades eficaces y dignas de la “Fundación Santina” lo llevan a menudo a lugares lejanos del mundo, donde se encuentra, escucha y asiste a hombres y mujeres, a menudo niños, en momentos de extrema necesidad.La firma del abogado Grattori en el prefacio ilustra que los libros de Don Gnomey “permiten a los participantes experimentar de primera mano las realidades extremas de la realidad extrema, la pobreza, la soledad y, a veces, la violencia, las profundas desigualdades del mundo”.
La dignidad de Arminda
Los protagonistas de las páginas del libro tienen rostros de mexicanos, con los que viaja Don Ginami: “La protagonista de una de las historias, Arminda -subraya Gratteri-, que vio morir violentamente a muchos miembros de su familia, aparentemente sin razón aparente. Sin embargo, ella no buscó venganza, no buscó venganza, y a pesar de estar devastada por “la violencia y el dolor”, recibe a Don Luigi en la casa con una “mirada agradable”. Creo -ejemplificó el abogado de Cadensarov- una gran lección de dignidad.
Bautismo de Santina
La segunda historia, presentada en el prefacio, cuenta la celebración del bautizo de Santina, con el nacimiento de un hermoso bebé de su padre Louise y su madre Damaris, quienes fueron condenados a más de cincuenta años de prisión en Las Cruces de Agapulco.Grettery vuelve sobre la historia: “Ambos fueron acusados de ayudar e incitar a la inmigración ilegal, que en México estaba severamente castigada”. Esta pareja y esta niña, la única sin culpa, describen la vida de una de las prisiones más violentas de el mundo, entonces Don Luigi – recordó el abogado calabrés – tiene una idea brillante y decide llevar a la pequeña Santina al mar al menos una mañana. Un viaje al mar es un proceso normal, en cuyo caso es una verdadera odisea de permisos, dificultades y peligros potenciales, pero también es un acto simbólico de hacer justicia al niño y respetar a la humanidad. Una tarea indestructible para los empleados. Todos deberíamos estar agradecidos con él por ese viaje, por la sonrisa de esa niña.
Compartiendo un camino
Emergiendo del prefacio, Grettery comparte la misión de la Fundación: “Realmente aprecio el trabajo de Don Jigsaw, escribe, su carrera para ayudar a los demás, su espalda recta, su ética es lo primero”. Habla. “Su obra misionera, la ayuda que lleva a lo largo y a lo ancho del mundo, creo que es un regalo para quienes reciben la ayuda más importante, pero también para quienes la dan; en todos los libros de esta serie social difícil y se describen situaciones humanas, a veces graves, pero al mismo tiempo, siempre hay una lección de humanidad en cada página. En este sentido, como decía al principio, todo libro es un tesoro, en el que siempre se encuentran materiales preciosos. .
Nicola Gratteri, giornalista per caso (Eco della Locride 14 febbraio 2022)
Nicola Gratteri giornalista per un giorno. Ma soprattutto, giornalista “per caso”. Perché scriviamo “Gratteri giornalista per caso e per un giorno”?. Perché è proprio il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri che firma la prefazione del libro in cui mons. Luigi Ginami “Messico Arminda” (Edizioni Messaggero di Padova, euro 9) racconta le violenze inaudite e lo strapotere immenso dei Narcos in America Latina, tema questo caro al giudice Gratteri per avere egli già in passato indagato sull’attività dei Narcos nel traffico internazionale dell’eroina. Il libro per il quale Nicola Gratteri ha scritto la prefazione è solo uno dei tanti tasselli della grande opera umanitaria che da anni viene portata avanti dalla Fondazione Santina di Bergamo e di cui mons. Luigi Ginami è animatore fondatore e cervello pensante. La prefazione del magistrato calabrese Nicola Gratteri al saggio di Luigi Ginami è stata pubblicata il 6 febbraio scorso da “Mar Dentro”, un importante giornale di Acapulco in lingua spagnola (“Luigi. Conoce, escucha, ayuda. Los viajes de don Gigi Ginami”) e che Giornalisti Italia oggi ripropone nella sua versione italiana. Ma c’è anche una versione in lingua inglese (“Luigi. Meet, listen, help. The travels of don Gigi Ginami”) che accompagna la versione




