Page 22 - PETRA CORDIS MEI DEUS IN AETERNUM
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.םָלוֹעְל םיִהלֱא יִקְלֶחְו יִבָבְל רוּצ - -
SCHERNISCONO E PARLANO CON MALIZIA,
MINACCIANO DALL’ALTO CON PREPOTENZA.
LEVANO LA LORO BOCCA FINO AL CIELO
E LA LORO LINGUA PERCORRE LA TERRA.
PERCIÒ SEGGONO IN ALTO,
NON LI RAGGIUNGE LA PIENA DELLE ACQUE.
DICONO: «COME PUÒ SAPERLO DIO?
C’È FORSE CONOSCENZA NELL’ALTISSIMO?».
ECCO, QUESTI SONO GLI EMPI:
SEMPRE TRANQUILLI, AMMASSANO RICCHEZZE.
INVANO DUNQUE HO CONSERVATO PURO IL MIO CUORE
E HO LAVATO NELL’INNOCENZA LE MIE MANI,
POICHÉ SONO COLPITO TUTTO IL GIORNO,
E LA MIA PENA SI RINNOVA OGNI MATTINA.
SE AVESSI DETTO: «PARLERÒ COME LORO»,
AVREI TRADITO LA GENERAZIONE DEI TUOI FIGLI.
RIFLETTEVO PER COMPRENDERE:
MA FU ARDUO AGLI OCCHI MIEI,
FINCHÉ NON ENTRAI NEL SANTUARIO DI DIO
E COMPRESI QUAL È LA LORO FINE.
ECCO, LI PONI IN LUOGHI SCIVOLOSI,
LI FAI PRECIPITARE IN ROVINA.
COME SONO DISTRUTTI IN UN ISTANTE,
SONO FINITI, PERISCONO DI SPAVENTO!
COME UN SOGNO AL RISVEGLIO, SIGNORE,
QUANDO SORGI, FAI SVANIRE LA LORO IMMAGINE.
QUANDO SI AGITAVA IL MIO CUORE
E NELL’INTIMO MI TORMENTAVO,
IO ERO STOLTO E NON CAPIVO,
DAVANTI A TE STAVO COME UNA BESTIA.
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