Page 56 - Maritza
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mezz’ora al nostro arrivo a Puerto Maldonado.
Francisco si rese conto della nostra attenzione,
mentre io dal sedile anteriore catturavo su di
un pezzo di carta sgualcita tutti i suoi pensieri
esaminandomi scrupolosamente se avessi capito
bene. Francisco continuava il racconto che ebbe
un epilogo imprevedibile...
“Al calar del sole, gli uomini della sicurezza
vennero a prendermi. ‘Bene, Francisco. La man-
ciata di oro che hai trovato è tutta tua, e questa
sera sarai lontano da qui, ma prima di partire
devi scavare la fossa...’
Una delle guardie si lasciò sfuggire una pa-
rola ridendo...
‘La tua fossa!’.
Rimasi folgorato da quelle tre parole: ‘la tua
fossa!’. Guidato da un istinto primordiale accon-
sentii. Mi indicarono il luogo. Iniziai a scavare...”.
Lo interrompo. Nonostante i trentasette gradi,
un brivido mi percorre la schiena. Con un gesto
secco e fulmineo mi giro e chiedo, guardandolo
negli occhi:
“Ho capito bene? Ti dissero di scavare la tua
fossa?”.
“Non lo dissero. Era troppo evidente!”.
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