Page 54 - Maritza
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ro. Un lavoro duro, mi dicevano, ma ben retri-
         buito! Come mi catturarono? Non con la forza,
         ma semplicemente con il denaro. Mi diedero in
         mano subito tremila soles, una cifra che in tutta
         la mia vita non avevo mai avuto in mano. Dis-
         sero che sarebbero passati dopo poche ore, di
         comprare il necessario per un mese: vestiti co-
         modi, cambi di biancheria... Come ogni ragazzo
         desideravo avere un lavoro con un buon salario
         e così ingenuamente accettai. Il giorno dopo si
         ripresentarono e con toni gentili mi dissero che
         mi dovevano bendare per arrivare alla miniera.
         Il viaggio durò alcune ore e quando mi tolsero
         il cappuccio mi trovavo in questa regione de La
         Pampa. Così mi dissero. Mi portarono a un fiume
         e con il mercurio tossico mi spiegarono come
         aggregare l’oro. Più oro avrei estratto e più mi
         avrebbero pagato. Iniziai a lavorare duramente,
         con un cibo di merda, dormendo poche ore e
         con ritmi massacranti dalle 5 del mattino alle
         7 di sera. Finito il primo mese chiesi il salario
         convinto di ricevere una grande quantità di de-
         naro. La risposta fu che se avessi voluto il denaro
         sarei dovuto andare prima a imparare il lavoro
         di estrarre oro dalle miniere. Il tono non ammet-
         teva alcuna replica. Acconsentii. Mi bendarono

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