Page 53 - Maritza
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re. Sto andando in città per conoscere meglio
         questa piaga”.
            Il giovane rimane in silenzio e guarda il sole
         dal finestrino. Si è fatto cupo e la meraviglia che
         aveva acceso i suoi occhi nel negozio si spegne
         a quelle parole. Sembra che il fatto che sono un
         prete lo consoli, ma che voglia parlare di quel
         tema invece lo spaventi! Rimango in silenzio e
         bevo nuovi lunghi sorsi di acqua. Emilio inizia
         a parlare con Hernan e Olinda. Li lascio parlare.
         Lui sta zitto. Dopo quindici minuti di viaggio mi
         volto verso Francisco seduto dietro con Olinda
         ed Hernan e gli dico:
            “Devi adempiere alla tua promessa: quella
         di spiegarmi che posto era quello in cui ci tro-
         vavamo”.
            Il ragazzo peruviano accenna a un debole
         sorriso.
            “Hai ragione. Ti devo delle spiegazioni e le
         spiegazioni te le do con una sola parola: ti tro-
         vavi all’inferno, un inferno dal quale fuggire”.
            Questa volta lo guardo io con meraviglia.
            “Cosa vuoi dire?”.
            “Vedi padre, tre anni fa, quando avevo ven-
         tidue anni vennero nel mio campo due uomini
         proponendomi di lavorare nell’estrazione dell’o-

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