Page 58 - Maritza
P. 58
tu... Semplicemente stupido e ridicolo. Tu, un
europeo, vestito in modo dimesso e sprovvisto
di tutto. Ma come cavolo hai fatto a entrare lì?
Appena ti ho visto ho avuto compassione della
tua stupidità, mi sono detto: ‘meglio spiegargli
un paio di cose!’. Ti ho seguito, ti ho domandato
di venire con te... per proteggere la mediocrità,
la sufficienza e, permettimi, la irresponsabilità
con cui affronti situazioni molto più grandi e
sporche di te! Non sfidare, padre, il male, non
essere orgoglioso con il male, non pensare di
essere forte. Tu sei semplicemente una merda!”.
Francisco parla in modo invasato, ma il suo
discorso è pieno di verità. Mi sento una mer-
da, una nullità, uno stupido incapace di gestire
situazioni più grandi di me! Francisco parla e
io ammutolisco, non riesco a dire una parola.
Francisco mi fa sentire un ragazzino viziato e
spavaldo che entra in una cristalleria con il piede
di un elefante!
La nostra auto sfreccia verso Puerto Maldona-
do... Ora chi spara silenzio sono io. È un silenzio
non esterno, ma interiore, quello che fa più male
ma che ha capacità terapeutiche spirituali fuori
dal comune! Sono le quattro di un infuocato e
umido pomeriggio quando arriviamo a Plaza de
56

