Page 57 - Maritza
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“E tu cosa hai fatto?”.
“Padre, nei momenti in cui la tua vita è ap-
pesa a un filo... diventi un mostro! Con fine cini-
smo, mentre scavavo la mia fossa, studiai ai raggi
X i tre energumeni che sorvegliavano il macabro
rito: armati fino ai denti ma grassi e pesanti,
senza alcuna agilità. E poi? Atteso il momento
favorevole, feci un balzo spinto da una forza in-
contenibile, quella della sopravvivenza e iniziai
a correre, correre, correre... Come un giaguaro
delle nostre terre. Un ciccione esplose alcuni
colpi di fucile contro me, mancandomi. Scatena-
rono un cane, ma non servì a nulla. Io correvo
verso la libertà... corsi fino al mattino quando
giunsi in un villaggio. Sfinito mi addormentai
nei pressi di un cespuglio. Passava da quelle
parti padre Xavier, un sacerdote molto buono
e umano che a Mazuco riuniva e riabilitava le
ragazzine vittime della tratta di prostituzione. Mi
caricò sulla sua macchina e mi portò nella sua
comunità. Per alcuni giorni, con grande affetto,
mi curò e ora io vivo lì, al sicuro, aiutando in
lavori umili e semplici la comunità che recupera
le ragazze. Al Chilometro 108 mi aveva lasciato
il combi che veniva da Mazuco, sono entrato
nella tienda per una birra, quando sei arrivato
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